Danilo Gallinari gioca  in NBA con i Los Angeles Clippers (Ansa)
Danilo Gallinari gioca in NBA con i Los Angeles Clippers (Ansa)

Sant'Angelo Lodigiano (Lodi), 8 agosto 2018 - La prima volta che ne parlammo sulle nostre pagine era il 12 aprile del 2002, ci aveva colpito questo ragazzino tutto dinoccolato, magrissimo, figlio di un papà con un passato importante nel basket, che dominava i campionati giovanili e diceva «sogno la Serie A1».

Per tutti “Gallo’’ era suo padre, lui semplicemente Danilo. Ecco, all’alba dei 30 anni che compirà proprio oggi, possiamo dire che Danilo Gallinari il suo sogno non solo lo ha realizzato, ma è andato molto più avanti diventando un importante giocatore NBA a tutti gli effetti. In realtà ad esordire in Serie A non ci mise neanche tanto da quel giorno visto che con l’Olimpia fece la sua prima apparizione l’8 ottobre 2016, 10 punti in 32 minuti. Un predestinato, tanto che prima vinse nel 2008 il premio di “rising star’’ dell’Eurolega, una settimana dopo quello di Mvp del campionato italiano e poi il 27 giugno 2008, neanche a 20 anni compiuti, divenne la sesta scelta assoluta dei New York Knicks in NBA esordendo il 30 ottobre di quell’anno sul campo dei Miami Heat. Sembra ieri, ma invece quella che inizierà con la maglia dei Los Angeles Clippers (dopo aver vestito dal 2011 al 2017 anche quella dei Denver Nuggets) sarà la decima stagione nel magico mondo del basket americano.

Niente male, per quel bambino che sognava la Serie A1. Arriva da una stagione martoriata, iniziata con quel “maledetto’’ pugno durante Italia-Olanda in amichevole che gli ha rotto la mano, costellando poi di difficoltà la sua ultima annata con sole 21 partite giocate su 82 (comunque segnando 15.3 punti di media) tra l’altro con un altro paio di infortuni. Quest’estate una definitiva operazione sembra aver rimesso tutto a posto e Gallinari è pronto a riprendere il suo posto tra i protagonisti in NBA, togliendosi anche lo sfizio, pochi giorni fa, di venir votato come miglior giocatore all’NBA Africa Game con 23 punti e i canestri decisivi nella sfida giocata a Pretoria tra una selezione NBA di americani con lo stesso Danilo unica eccezione europea e i giocatori NBA di origine africana. Sembra appianata anche la polemica per quel che riguarda una maglia azzurra a cui, in realtà, Gallinari non ha mai rinunciato. Incomprensioni risolte e convocazione nel listone dei nuovi convocati, tanto che il numero 8 potrebbe essere in campo a settembre nella seconda fase delle qualificazioni ai Mondiali. Proprio quello azzurro rimane il suo grande obiettivo, vincere almeno una medaglia con la maglia della nazionale, perchè è ormai da quello storico argento olimpico di Atene 2004 che l’Italia è rimasta ferma. A proposito di sogni, si possono esaudire anche dopo i 30 anni, Danilo Gallinari sa come si fa.