Sant'Angelo Lodigiano (Lodi), 5 agosto 2018 - Ieri le prove generali, con 23 punti nella sfida di Pretoria che metteva di fronte le stelle Nba divise fra Team Africa e Resto del Mondo (per lui anche il titolo di Mvp della partita), poi a settembre potrebbe esserci la Nazionale prima del ritorno negli States, in vista di una stagione che deve essere quella del riscatto.

Danilo Gallinari spera di aver saldato tutti i debiti con la sfortuna e che le 30 candeline che si appresta a spegnere mercoledì 8 agosto siano l'inizio di un nuovo capitolo. Un'estate fa lasciava Denver per Los Angeles, sponda Clippers, franchigia con grandi ambizioni nonostante l'addio di Chris Paul. Ma i problemi fisici non gli hanno dato tregua (appena 21 presenze) e ora il Gallo vuole voltare pagina. Figlio di Vittorio, ex giocatore di Olimpia Milano e Virtus Bologna, Danilo puo' guardare pero' al futuro forte di una carriera portata avanti ad altissimi livelli fra mille ostacoli, con le stimmate da predestinato. Come definire altrimenti un ragazzo che esordisce a 16 anni nella serie B d'Eccellenza con la maglia del Casalpusterlengo e che, ancora giovanissimo, viene rilevato dall'Olimpia Milano nel 2005, dopo un anno in prestito a Pavia in Legadue, dove vince anche il titolo di miglior giocatore italiano del campionato. Da allora di acqua sotto i ponti ne e' passata, dall'esordio con le "scarpette rosse" sia in campionato che in Eurolega ai playoff nella stagione 2006-07, dove si laurea miglior giovane della serie A. L'anno successivo chiude al primo posto nella classifica dei migliori realizzatori italiani, conquista ancora i playoff con Milano e si laurea miglior giovane dell'Eurolega e miglior giocatore del campionato italiano. 

E' il trampolino di lancio verso il grande sogno, la Nba. E cosi', il 27 giugno 2008, approda ai New York Knicks di Mike D'Antoni, ex compagno di squadra di papa' Vittorio, come sesta scelta assoluta al draft Nba. Il Gallo non impiega molto a conquistarsi l'affetto del Madison Square Garden anche se nel febbraio 2011 viene 'sacrificato' dai Knicks nella trade che porta Carmelo Anthony nella Grande Mela. Finisce ai Denver Nuggets, di cui diventa la stella fino all'estate scorsa, quando accetta la corte dei Los Angeles Clippers. In mezzo il capitolo Nazionale, simbolo di una generazione di talento che pero' ha raccolto poco o niente a fronte delle grandi aspettative degli ultimi anni. "Ma sono contento di tutte le scelte che ho fatto finora e perche' no, anche dei risultati ottenuti, sia individuali che di squadra. Rifarei tutto", ha confessato Gallinari all'agenzia Italpress qualche settimana fa, in occasione delle sue vacanze in Italia.

Ma il lungo di Sant'Angelo Lodigiano spera in maggiori soddisfazioni nei prossimi 10 anni: "Mi auguro che in futuro si possa portare a casa qualche vittoria importante sia con i Clippers che con la Nazionale". Bocca cucita invece sul suo futuro extra basket: "Per adesso penso solo alla famiglia, alla pallacanestro e ai miei amici. Ad altro non ci penso".