Firenze, 16 febbraio 2018 -  Non finisce di regalare sorprese la Final Eight di Coppa Italia. Dopo l'eliminazione di Avellino e Venezia ieri, questa volta è l'Olimpia Milano a cadere a sorpresa contro Cantù. La Red Octber vince 87-105 e fa pagare a caro prezzo all'EA7 un primo tempo difensivamente abominevole dei biancorossi dove ha subito ha subito ben 57 punti. Milano abdica così già al primo turno al titolo che aveva vinto nell'ultime due stagioni mostrando come al solito i grandi problemi di tenuta mentale quando il gioco si fa duro. Cambiano gli interpreti, ma alla fine la figura dei milanesi è davvero imbarazzante.

Alla fine è il miglior attacco del campionato (87 punti) che ha decisamente la meglio sulla miglior difesa della Serie A (71.3) facendo crollare letteralmente l'EA7 sotto i colpi di un attacco atomico da tripla cifra. La Red October invece sembra un'orchestra perfetta con ben 6 giocatori in doppia cifra giocando una pallacanestro bellissima ad altissimo ritmo. Gli eroi dell'impresa canturina in particolar modo sono Chappell, dominante contro i lunghi avversari con 4/6 da 2 e 3/6 da 3 e in cabina di regia Smith praticamente con 4/4 da 2, 3/4 da 3 e 8 assist. Per Milano invece non c'è davvero nessuno che si possa salvare vista la figuraccia fatta contro una squadra a cui mancava anche il miglior realizzatore Culpepper e un pivot importante come Crosariol (perdendo anche Thomas nel finale per un guaio alla caviglia, difficile, ma non impossibile il recupero per la semifinale). Goudelock che realizza 23 punti (5/8 da 3) è comunque un "telepass" difensivo come pochi, non diverso da Theodore (5/9 da 2) che viene massacrato da Smith e anche il terzo "tenore" Jerrells (0/3 dal campo) continua la sua crisi di identità con un altro "zero" in 9 minuti. Gudaitis (0/2 da 2) e Kuzminskas (3/5 da 2) non riescono a far valere il loro talento risultando davvero evanescenti, quasi dannosi.

La partenza di Cantù è veramente decisa con l'energia dei giocatori di Sodini che permette loro di toccare subito il 2-11 in partenza, con Parrillo che addirittura trova la doppia cifra di vantaggio sul 5-16. Le triple di Goudelock e Bertans fanno entrare nella gara Milano rimarginando la ferita sul 15-20, ma Cantù torna di nuovo in controllo sul 18-28 del 10' con un'incredibile tripla sulla sirena di Cournooh. E sempre con un tiro dall'arco i brianzoli provano a scappare a inizio secondo periodo con Thomas per il 18-33. Non basta perchè la Red October tocca addirittura il 21-38 già al 14' con Cantù brava ad approfittare di una difesa abominevole di Milano. L'elastico riporta l'EA7 fino al 30-42, ma Cantù è letteralmente indemoniata e con le triple di Maspero e Parrillo vola decisamente via sul 33-52. Il secondo tempo è sulla stessa lunghezza d'onda Cantù parte subito in modo in concreto, allungando anche sul +22 (48-70) con un clamoroso Smith, mentre l'Olimpia è completamente frastornata. Il punto esclamativo arriva già nel terzo quarto, è la doppia tripla della coppia tricolore Parrillo-Maspero che fissa il +25 sul 54-79 e rende davvero magica la serata di Cantù, mentre per Milano è davvero buio pesto e il recupero successivo è un'inutile reazione quando la partita è ormai già in ghiaccio.  

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO-RED OCTOBER CANTU' 87-105 (18-28, 38-57; 63-80)
Milano: Goudelock 23, Micov 7, Tomba ne, Pascolo 6, Kuzminskas 10, Cinciarini 9, Cusin 4, Abass 3, Theodore 16, Bertans 6, Jerrells, Gudaitis 3. All. Pianigiani
Cantù': Smith 23, Pappalardo ne, Cournooh 12, Parrillo 12, Tassone, Crosariol ne, Maspero 9, Raucci, Chappell 19, Burns 14, Thomas 16. All. Sodini
Note. Tiri da 2 MI 19/44 CNT 21/35 Tiri da 3 MI 12/29 CNT 14/25 Tiri liberi MI 13/16 CNT 21/27 Rimbalzi MI 38 (Micov 7) CNT 31 (Burns 12) Assist MI 14 (Theodore 6) CNT 19 (Smith 8)