Milano esulta
Milano esulta

Milano, 4 maggio 2021 - Il sogno diventa realtà. Milano ritorna alla Final Four di Eurolega. Lo fa 29 anni dopo l'ultima apparizione, lo fa con una grande stagione europea, lo fa con una gara 5 tenuta in pugno fino a passare un incubo nel minuto finale (da +12 a +2) prima che i suoi nocchieri di serata, Shields e Hines, la riportino lontano dalle tenebre verso il paradiso. Finisce 92-89 con la miglior partita in carriera di un indemoniato Shields (3/4 da 2, 5/6 da 3, 11/12 ai liberi), l'incredibile fame di successo di un Hines in formato carrarmato (6/7 da 2 e 7 rimbalzi) che trascina letteralmente tutti. E' così che l'Olimpia rende realtà il sogno di tornare sul massimo palcoscenico delle Final Four di Eurolega (la semifinale sarà contro il Barcellona il 28 maggio, la finalissima il 30). Giorgio Armani, ritornato per l'occasione al Forum dopo oltre un anno, può uscire felice dall'arena di Assago, conscio di aver raggiunto un altro storico risultato della sua proprietà dopo tanti anni di inseguimento. 

Shields trascinatore

"Una grande partita a parte l'ultimo minuto, grande risultato contro una squadra di carattere - definisce il successo coach Messina - andiamo alle Final Four, è grande risultato. Sono contento per Armani e tutto lo staff. Ora vogliamo crescere, ci godiamo le Final Four, ma per diventare una squadra di questo livello vogliamo di nuovo tornare ai playoff il prossimo anno". Coach Messina ci tiene a condividere la conferenza stampa con il suo assistente Mario Fioretti, storico vice biancorosso ormai dal 2003: "La delusione di tante sconfitte, non ci ha mai fermato per dare il meglio ogni giorno. Tutti hanno alzato i propri standard ancora di più, questo è un risultato che ripaga di tantissimi sacrifici". E proprio Messina ammette che l'assistente è uno dei fautori della crescita di Shields: ""E' quello che lavora di più con lui. Tutti stiamo cercando di aggiungere qualcosa, lui è cresciuto molto nella stagione, è diventato un giocatore completo e un giocatore a cui non si ha più timore di affidare i tiri decisivi".

Magliette celebrative

Dall'altra parte coach Trinchieri: "Non siamo mai morti, siamo arrivati ad un tiro per vincere. Quando dopo una gara così sfibrante, hai qualcosa di importante dentro. Forse non abbiamo ancora l'esperienza per questo tipo di partita. Abbiamo fatto una stagione incredibile in Eurolega, siamo arrivati a Gara 5, delusi, ma consapevoli che abbiamo reso i nostri difetti la nostra più grande forza. Abbiamo costruito un'identità umana incredibile. Se proprio non ce l'ho fatta io, almeno posso dire che per il basket italiano il fatto che ci sia l'Olimpia è una bella notizia. Non mi toglie la delusione, ma la lenisce un pelo".

ARMANI EXCHANGE MILANO-BAYERN MONACO 92-89 (24-22; 50-40; 72-58)
MILANO: Punter 7, LeDay 4, Micov, Roll ne, Rodriguez 8, Tarczewski 4, Delaney 16, Shields 34, Brooks, Evans ne, Hines 12, Datome 7. All. Messina
MONACO: Baldwin 17, Seeley 11, Reynolds 19, Lucic 8, Flaccadori, Amaize ne, Zipser 10, Gist 7, Johnson 14, Sisko 3, Radosevic, Grant ne. All. Trinchieri
Note: tiri da 2: MI 18/35, BM 28/45; tiri da 3: MI 12/22, BM 7/19; tiri liberi: MI 20/22, BM 12/18; rimbalzi: MI 31 (Hines 7), BM 29 (Reynolds 10); assist: MI 15 (Rodriguez 7), BM 19 (Baldwin 5)


 

 

La partita

A scattare per prima il Bayern con Reynolds che costruisce il 2-8 al 3'. La risalita milanese impatta a quota 14 con la prima palla toccata da Datome, poco dopo arriva il primo vantaggio firmato da Shields (18-16 all'8') ed lo stesso "31" che sigla sulla sirena la tripla del 24-22 al 10', nonostante un clamoroso 11/13 da 2 del Bayern. Lo show del "danese" continua con un'altra bomba e un contropiede che confezionano il 12-0 che lancia l'AX 33-22, mentre Hines è un manuale in difesa. Poi è Tarczewski che fa fruttare due rimbalzi offensivi, mentre Rodriguez piazza la tripla del 42-29. Il Bayern non molla riavvicinandosi con Baldwin (42-36), ma la reazione milanese è prontissima con 3 liberi di Shields e un appoggio di Hines (47-36 al 19').
Il punteggio di fine tempo è quello di gara 4 (50-40), Shields riparte con altri 5 punti, poi una tripla di Delaney e altri 5 di un indemoniato Shields fissano il +16 (63-47 al 23'). I tedeschi rientrano ancora 63-53 con Seeley, ma ancora la reazione milanese è pronta con le tenaglie di Hines che stritolano l'attacco bavarese, mentre il primo squillo di Punter porta sul 70-53. Il Bayern ci prova ancora (76-65), quindi ci pensano gli uomini più di esperienza: Hines segna in penetrazione e "para" una schiacciata di Reynolds, poi il "Chacho" scucchiaia l'appoggio dell'80-65 al 34'. Non basta ancora, i tedeschi tornano ad un passo (83-77 al 36'). Shields li ricaccia indietro (91-79 a -1'18"), prima di un finale da incubo. L'AX alza le mani troppo presto dal volante e il Bayern prova il miracolo. Da -12 arriva a -2 (91-89) quando Shields smanaccia fallosamente per cercare la palla. Il Forum si ammutolisce. Il terrore prende tutti i presenti. Allora ci pensa di nuovo Hines che "mura" letteralmente l'attacco di Baldwin rifugiandosi in una contesa. La vince, serve Shields che a 5" dalla fine segna il libero della vittoria lanciando l'Olimpia direttamente verso un sogno, che si realizza, chiamato Final Four.

 

 

Milano dopo 29 anni torna a sognare in Europa. L'Armani Exchange vince gara 5 contro il Bayern Monaco al Forum di Assago e conquista le Final Four di Colonia, in Germania. L'ultima volta che l'Olimpia volò così in alto fu 29 anni fa, nel 1992.  Una partita tiratissima al Forum con il Bayern capace di rimontare sempre la squadra di Messina e portarsi a - 2 a 12 secondi dalla sirena. Risultato finale: 92-89. E così si è conclusa la serie da cardiopalma contro i bavaresi che era arrivata a Gara 5 dopo le prime due vittorie di Milano e la rimonta tedesca nelle due sfide di Monaco. L'ultimo match point è stato quello buono per Datome e compagni ma quanta sofferenza.  Il 28 maggio a Colonia la semifinale dove Milano se la vedrà con la corazzata Barcellona.

Gara 5 

Milano rialza la testa sul parquet di casa e si impone per 92-89 (24-22, 50-40, 72-58 i parziali): decisive le prove di Shields (34 punti) e Delaney (16 punti), che consentono al quintetto di coach Messina di tagliare un traguardo storico: per l'Olimpia si tratta del miglior risultato nella manifestazione dal 1992, quando chiuse al terzo posto l'allora Coppa dei Campioni mentre l'ultimo successo internazionale dei meneghini risale al 1993 con la conquista della Coppa Korac.