Esce oggi su Netflix la serie tv più attesa della stagione: Strappare lungo i bordi. Anticipata da un tambureggiante campagna di marketing tra manifesti, video e pagine intere di giornale acquistate, di tendenza oggi su Goolge e Twitter, a produzione firmata dal fumettista Zerocalcare (nome di battesimo Michele Rech) già visibile in streaming si annuncia già come un cult d'animazione salutato da recensioni più che positive e countdown sul web da parte dei fan dell'autore. Che, fuori di dubbio, è una garanzia quanto a originalità, linguaggio, stile e disegno. Non solo, Zerocalcare è stato libero di seguire creatività e intuito, senza limiti o censura da parte di Netlflix, conditio sine qua non non si sarebbe messo al lavoro. Un lavoro totale quello del fumettista aretino 37enne che ha doppiato quasi tutti i personaggi del cartoon  dopo aver disegnato le scene e scritto i dialoghi. Non è l'opera prima di Michele Rech ma arriva dopo il film animato La Profezia dell'Armadillo tratto dall'omonimo fumetto di grande successo proprio come Kobane Calling, Dimentica il mio nome, Scheletri e altri ancora.

Cosa aspettarsi

Strappare lungo i bordi è una sorta di vigaggio animato tra stream of consciousness, diario personale e situazioni comune quotidiane in cui il protagonista è un giovane dall'accento romano, alter ego dell'autore, che dialoga con la sua coscienza sotto forma di armadillo - voce di Valerio Mastrandrea - e altri personaggi sempre doppiati da Zerocalcare in un alternarsi di paranoie mentali, ricordi e incontri. Ad arricchire una trama che di fatto non esiste sono le tantissime citazioni tratte dalla cultura pop degli anni '90.

Pubblico

Per linguaggio e ritmo incalzante, la serie parla alle ultime generazioni di giovani "afflitte" dalla precarietà non solo economica ma esistenziale. Proprio per questo, tuttavia, anche gli adulti potranno apprezzare un lavoro di qualità e originalità che racconta il vagabondare di ogni mente a prescindere dell'età. E il titolo, Strappare lungo i bordi, è proprio un richiamo all'assenza di linearità dei tempi attuali in cui tutto possono riconoscersi.

La serie propone sei brevi episodi della durata di un quarto d'ora a partire da mercoledì 17 novembre