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3 mag 2022

I Sex Pistols ristampano God save the Queen per il Giubileo di Platino di Elisabetta

Lo storico singolo torna sugli scaffali dei negozi di musica dopo 45 anni

e.c.
Spettacoli

Bieca mossa commerciale? Tributo beffardo? O una nuova puntata della "grande truffa del rock'n'roll", la "great rock'n'roll swindle" che i Sex Pistols e il loro manager Malcolm McLaren orchestrarono a metà degli anni '70 (incidentalmente, contribuendo a rivoluzionare il mondo della musica, della moda e delle culture alternative)? Forse un mix di tutte e tre. 

Le Pistole del Sesso, icona del punk inglese, in silenzio dal 2008 dopo l'ultima reunion, giocano la carta amarcord. Come? Con la ristampa, rigorosamente in vinile, di uno dei loro 45 giri più importanti (in una discografia non proprio sterminata, almeno se si parla di produzioni originali). Venerdì 27 maggio, infatti, tornerà sugli scaffali di negozi di dischi e centri commerciali il singolo "God save the Queen". La ristampa è stata annunciata sul profilo Twitter ufficiale della band di Johnny Rotten e del fu Sid Vicious. Occasione del ritorno sono le celebrazioni per i 70 anni del regno di Elisabetta II, il Giubileo di Platino. Il disco, originariamente, uscì 45 anni fa, nel 1977, anno della definitiva esplosione del punk, anche a livello mainstream, con il Regno Unito e, a seguire, tutto il mondo travolti da un'ondata di irriverenza e decibel

E in quanto a dosi di sberleffo "God save the Queen" aveva da distribuirne a piene mani. Innanzitutto perché prende(va) in prestito il titolo dell'inno nazionale britannico e lo stravolgeva, seppellito sotto le note delle chitarre distorte dei Pistols. Il testo, poi, rifilava un sonoro calcione alla monarchia, paragonando la corona a un "regime fascista", spingendosi addirittura ad affermare che la regina Elisabetta, nel 1977 impegnata a festeggiare il suo Giubileo d'argento. Il brano fu bandito dalla radio e dalla televisione pubbliche per non offendere la regina e i suoi sostenitori. Aveva raggiunto il numero due nelle classifiche del Regno Unito. Chissà quale sarà la risposta della hit parade oggi, anche nel ricordo del concerto tenuto dagli autori di "Never mind the Bollocks, here's the Sex Pistols" su una chiatta lungo il Tamigi proprio nel giorno delle celebrazioni giubilari. Il live fu interrotto dai bobby, che non esitarono a salire sul natante e a usare le maniere forti con la band e i punk radunati per assistere all'esibizione.

Per quanto riguarda la partita fra Sex Pistols e Regina, infine, Elisabetta ha dimostrato di avere la pelle ben più dura del cuoio con cui erano realizzati i giubbotti dei punk inglesi. Lei, infatti, è ancora in sella, i Sex Pistols hanno abbandonato le scene da tempo, preferendosi dedicare a reality e pubblicità (Johnny Rotten) o a trasmissioni radio negli Stati Uniti (Mick Jones).

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