Dj Jad, ovvero l’altra metà degli Articolo 31 con il fratello Wlady
Dj Jad, ovvero l’altra metà degli Articolo 31 con il fratello Wlady

Milano - Da ragazzi si divertivano a ‘scratchare’ con i vinili di musica lirica del papà pescati tra quelli di Paul Anka e dell’architetto del rock’n’roll Little Richard. E "da qualche parte, ma chissà dove, forse c’è anche una cassettina con quegli esperimenti". E oggi Dj Jad - l’altra metà degli Articolo 31 - e il fratello Wlady - dj e producer internazionale - il "sogno di fare un singolo con una cantante lirica che abbiamo avuto fin da piccoli" lo hanno realizzato con Katia Ricciarelli. Una collaborazione artistica fuori dal comune per una canzone (’Tonight mon amour’) che non ti aspetti. E che vede anche l’impronta rock e graffiante de Il Cile. "Katia è una grande artista, che si mette in gioco. E per questo ci è sempre piaciuta – confessa Dj Jad –. Così abbiamo voluto immaginare la sua voce in un contesto completamente diverso dal suo, costruendole il giusto ’vestito’".

Un esperimento. Un azzardo? Ma sempre "meglio un’anima che barcolla, che sogni in anoressia". Il risultato è un pezzo ti inietta allegria e libertà. Perché "adesso ci siamo rotti". Il Covid e la lontananza dagli show cominciano a pesare. Anche se con il lockdown "non abbiamo avuto alcuna crisi artistica – assicurano –. Anzi, ci siamo chiusi a guscio in studio, a casa, dando positività ed energia al nostro progetto musicale, per la prima volta insieme". È successo tutto nel 2018, quando Wlady riesce nell’impresa epica di riunire gli Articolo 31: "Durante il tour un giorno in camerino ci siamo detti: ’Ma perché non facciamo qualcosa insieme?’. E così abbiamo iniziato a costruire il palazzo. Partendo dalla base. Sta nascendo un bel progetto, con piccoli grandi artisti".

Il disco ’Alboom’ sarà il loro regalo di Natale. Un disco "contaminato da pop, dance, funky, reggae, hip-hop, rock". Una compilation di stili. Un album che diventa come un arcobaleno. Il prossimo singolo "uscirà a fine settembre e sarà con J-Ax". In tutto sedici brani che - ammicca il titolo del disco - sarano un’esplosione di emozioni. Perché per Dj Jad e Wlady "la musica che viviamo è molto viscerale. Non devi fare musica con l’idea di una hit, riuscire a far stare bene le persone vale più della fama e dei soldi". Poi, certo, "oggi è più difficile lasciare il segno, ogni anno c’è un nuovo cliché. Ci vorrebbe un po’ più di ribellione". Osare. "Come quando eravamo sbarbati noi". Dj Jad ha fatto la storia dell’hip-hop italiano. Con il suo stile non è mai passato di moda. Osa e provoca. Anche con quell’altro sogno di "fare un pezzo con Drake, i Beastie Boys, i Public Enemy o addirittura Axl Rose".