Vasco annuncerà ad aprile le nuove date
Vasco annuncerà ad aprile le nuove date

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Milano - Vasco stop. Ormai il quadro è abbastanza chiaro: pure nel 2021 stadi e grandi arene rimarranno vuoti. E come i piccoli indiani di Agata Christie, cominciano a sparire uno dopo l’altro dal cartellone della prossima estate i grandi protagonisti. È di venerdì, infatti, l’annuncio che il Vasco Non Stop Live Festival è rimandato al 2022. E se la pandemia ferma il numero uno del live italiano c’è da giurare che a breve bloccherà pure tutti gli altri. La rentrée milanese di Rossi era in programma il 13 giugno all’I-Days di Rho, ma nel frattempo è stato soppresso l’intero festival e riprogrammato per il 2022 in un’altra sede, vale a dire la nuovissima arena che Snai (e Fabrique) stanno creando all’interno dell’Ippodromo di San Siro nell’area che guarda Parco Trenno. Un’area collocata quindi dalla parte opposta rispetto a quella che ospita (e continuerà ad ospitare) il Milano Summer Festival, rivolta invece verso Piazzale Lotto.

Un nuovo spazio-eventi di grande capienza dove l’I-Days 2022, in programma dal 9 al 12 giugno, ha già annunciato i suoi primi headliner, gli Aerosmith, in concerto il 10 giugno. Ma per sapere se pure Vasco Rossi sarà della partita bisognerà aspettare ancora un po’, visto che il rocker di Zocca s’è preso tempo fino al 15 aprile per annunciare le nuove date del tour (e le eventuali modalità di rimborso dei concerti riprogrammati). Il trasloco dell’I-Days da Rho a San Siro è dovuto al fatto che, come pianificato, l’avanzamento dei lavori del Milano Innovation District investe ormai pure l’area prima utilizzata per i concerti. L’Rt a 1,08 e i 457 morti del bollettino di ieri lasciano intendere che la pandemia non molla la presa e che siamo quindi solo all’inizio di una lunga serie di riprogrammazioni destinate ad interessare nelle prossime settimane i concerti al “Meazza” di Cesare Cremonini, Tiziano Ferro, Ultimo, Max Pezzali, Salmo, ma anche quelli all’Ippodromo di Green Day, Brunori Sas, l’evento So 90s (con i redivivi Aqua, Eiffel 65, Vengaboys), Gazzelle, Ozuna, o quelli al Forum di Emma, Liberato, Nick Cave, Maluma, J-Ax.

"Stiamo cercando tutti di salvare qualcosa negli spazi all’aperto, ma si tratterà necessariamente di produzioni commisurate alla quantità di pubblico che le autorità consentiranno" spiega Mimmo D’Alessandro della D’Alessandro e Galli, una delle principali agenzie impegnate da più di un anno a fronteggiare la crisi del live. "Al momento l’intenzione è quella di provare a ripartire pian piano a settembre con la speranza di tornare a lavorare a fine inverno a pieno regime. Le istituzioni ci sono vicine e stanno collaborando, perché siamo tutti dalla stessa parte, ma nel campo della musica dal vivo si continua a navigare a vista".