Quotidiano Nazionale logo
il Giorno logo
Quotidiano Nazionale logo
il Giorno logo
25 lug 2022

Addio a Bob Rafelson, regista de "Il postino suona sempre due volte"

Cineasta anticonformista dell’era della New Hollywood, ha legato la sua fama anche a “Cinque pezzi facili”. E' morto a 89 anni nella sua casa di Aspen, in Colorado

25 lug 2022
Una sequenza de "Il postino suona sempre due volte"
Una sequenza de "Il postino suona sempre due volte"
Una sequenza de "Il postino suona sempre due volte"
Una sequenza de "Il postino suona sempre due volte"

Il regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense Bob Rafelson, cineasta anticonformista dell’era della New Hollywood che ha legato la sua fama a “Cinque pezzi facili”, “Il re dei giardini di Marvin” e “Il postino suona sempre due volte”, è morto sabato notte per cause naturali all’età di 89 anni nella sua casa di Aspen, in Colorado. L’annuncio della scomparsa è stato dato dalla moglie Gabrielle Taurek a “The Hollywood Reporter”. Era Nato a New York il 21 febbraio 1933. Pioniere in una delle epoche più influenti nella storia del cinema indipendente, Rafelson è stato una figura di spicco tra i ‘ribelli’ che hanno portato a Hollywood lo spirito e i contenuti della controcultura degli oscillanti e psichedelici anni ‘60. Fuori dall’underground quanto dallo star system, con i suoi primi film, “Sogni perduti” (1968), sul gruppo rock The Monkees, e “Il re dei giardini di Marvin” (1972), ha elaborato originali soluzioni narrative, stabilendo un significativo sodalizio artistico con Jack Nicholson. Rafelson girato sei film con Nicholson - “Sogni perduti”, “Cinque pezzi facili” (1970), “Il re dei giardini di Marvin”, “Il postino suona sempre due volte” (1981), “La gatta e la volpe” (1992) e “Blood and Wine - Sangue e vino” (1996) - a cui va aggiunto il cult-movie “Easy Rider” (1969), di cui è stato produttore. Rafelson ha ottenuto la nomination all’Oscar per “Cinque pezzi facili” e ha prodotto il grande successo di Peter Bogdanovich “L’ultimo spettacolo” (1971). Il suo spirito libero, simile a quello dei suoi personaggi, hanno fatto di Rafelson l’outsider del cinema hollywoodiano.  Fin da ragazzo Rafelson ha avuto una vita anticonformista, lavorando in un rodeo, poi come scaricatore di porto e batterista jazz. Dopo aver frequentato il Dartmouth College, lavorò come deejay in una radio delle forze armate prima di cominciare a scrivere sceneggiature per la tv. ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?