L'attore è stato ormai scagionato da ogni responsabilità
L'attore è stato ormai scagionato da ogni responsabilità

Il colpo che ha ucciso Halyna Hutchins sul set del film ‘Rust’ e’ partito dalla pistola di Alec Baldwin mentre l’attore si esercitava a estrarla dalla fondina nell’ambito di una ripetizione: lo ha detto alla polizia il regista della pellicola, Joel Souza, rimasto ferito alla spalla dal proiettile. L’agenzia Reuters precisa che, sempre secondo la deposizione di Souza, Baldwin, dopo aver estratto l’arma dalla fondina, l’ha puntata verso la telecamera, accanto alla quale si trovavano Hutchins e Souza. 

In quel momento sarebbe partito il colpo fatale. “Stavo guardando ( Baldwin, ndr) stando dietro alla spalla di Hutchins” e all’improvviso “abbiamo sentito come il rumore di una frusta e poi un forte colpo”, ha dichiarato Souza. Che ha poi detto di “ricordare vagamente Hutchins lamentarsi del dolore allo stomaco e al petto”. In seguito, ha aggiunto Souza, la direttrice della fotografia “si è accasciata ed e’ stata soccorsa a terra”. 

Il Guardian riporta inoltre che Dave Halls, cioe’ l’assistente alla regia che ha consegnato l’arma a Baldwin dicendo che era caricata a salve, era stato oggetto di lamentele per la sicurezza nel 2019. A ricordarlo è stata una donna della troupe del film, Maggie Goll, che due anni fa aveva protestato con i produttori di una serie tv per il comportamento di Halls sul set. Non aveva osservato il protocollo per l’uso sicuro delle armi sul set, ha affermato la donna. 

Sulla tragedia è intervenuto anche il padre della vittima. «Non ritengo Alec Baldwin responsabile. La responsabilità è degli armieri che gestiscono le armi». Lo afferma Anatoly Androsovych, il padre della direttrice della fotografia Halyna Hutchins, in un’intervista al Sun. «Non possiamo ancora credere che Halyna sia morta», ha aggiunto.