Articolo 31, Milano Milano (2002)
Articolo 31, Milano Milano (2002)

"Il cielo quasi non si vede più, si esce con la maschera antigas. Sull'autobus c'è la business class e per entrare in chiesa ci vuole il pass". Un testo quasi profetico, se si pensa che oggi - non nel 2030, ma nel 2021 - non si esce con la maschera antigas ma con la mascherina e un pass tutto sommato serve e non solo per entrare in chiesa. Nel 2021 "Così com'è", album in cui è contenuto il brano "2030", compie 25 anni e si festeggia con l'uscita di un'edizione speciale il 12 novembre (disponibile in preordine già da oggi). Peccato che gli Articolo 31 non esistano più formalmente già da un pezzo, il dato di fatto è che il loro album di punta - anche se "Messa di Vespiri" quanto a manifesto del rap italiano non si batte - è sopravvissuto al duo J-Ax-Dj Jad, artisticamente parlando sia chiaro. Così com'è

"Così com'è" usciva 25 anni fa, quando i social network non esistevano. Quando non esistevano gli smartphone, quando la diffusione della musica non era drogata dallo streaming di Spotify e altre piattaforme. Quando, cioè, un progetto etichettato come "fenomeno musicale" lo era davvero. E quell'album lo è stato davvero. Così come lo sono stati gli Articolo 31. "L'impresa eccezionale" contiene un campionamento nientemeno che di Lucio Dalla, "Domani" ha lanciato la stratosferica voce di Paola Folli, "Tranqui funky" ha reso il rap più popolare del pop stesso, "Il funkytarro" è un manifesto di usi e costumi di quartiere di prima del Duemila, "Latin Lover" ha dato spazio al genio espressivo di Space One. Insomma "Così com'è" ha raccontato l'Italia. E ha sdoganato nel vero senso del termine il rap in Italia. Lo ha fatto uscire dall'underground e ha fatto avvicinare il grande pubblico a un certo tipo di linguaggio e di ambiente. Tutto anche con del politicamente scorretto, sia chiaro, ma senza la violenza e l'ostentazione che oggi sono all'ordine del giorno con il genere della trap.

“Sono passati 25 anni. "Così com’è" sdoganò definitivamente il rap in Italia anticipando di anni una sostanziale rivoluzione musicale, culturale e di costume che oggi caratterizza la scena musicale italiana. E ora lo fa da protagonista, ma allora si affidava  alla creatività, il talento e l’anticonformismo degli Articolo 31. Insieme a J-Ax e Dj Jad abbiamo riacceso un riflettore su un momento bellissimo ed irripetibile del rap italiano. Un momento nel quale gli Articolo realizzarono un album destinato a scrivere la storia e ridisegnare i confini di un genere musicale allora considerato di nicchia. Le radici di un successo, la diffidenza dei media, le difficoltà iniziali. Poi quel disco, l’adesione delle radio e di un mercato finalmente pronto per un cambiamento epocale. Così com’è 25 anni dopo, storia di un grandissimo successo discografico” spiega Paolo Maiorino, discografico che ha curato il progetto.