Invia tramite email Condividi Condividi su Instagram Effettua l'accesso col tuo utente QN Il Giorno Tutte le ultime notizie in tempo reale dalla Lombardia il Resto del Carlino Tutte le notizie in tempo reale dall'Emilia Romagna e dalle Marche Il Telegrafo Tutte le news di oggi di Livorno La Nazione Tutte le notizie in tempo reale dalla Toscana e dall'Umbria QuotidianoNet Tutte le ultime notizie nazionali in tempo reale Tweet WhatsApp Canale YouTube
Cronaca Sport Cosa fare

EDIZIONI

Abbonamenti

Leggi il giornale

Network

Quotidiano.net il Resto del Carlino La Nazione Il Giorno Il Telegrafo

Localmente

Codici Sconto

Speciali

Donne che indagano con l'intelligenza del cuore

Cos'ha, un'inquirente donna, di diverso rispetto a un investigatore uomo? Una più sofisticata intelligenza del cuore. Lo mostrano tre storie letterarie

di ANTONIO CALABRO'
Ultimo aggiornamento il 17 aprile 2018 alle 10:44

Milano, 17 aprile 2018 - Cos'ha, un'inquirente donna, di diverso rispetto a un investigatore uomo? Una più sofisticata intelligenza del cuore. E una più penetrante umanità. Lo mostrano tre storie letterarie. A cominciare da “Le spose sepolte” di Marilù Oliva, HarperCollins. Tutto comincia con una baby sitter remissiva in pubblico ma violenta, in privato, con la bambina che deve accudire. E con una donna dagli “occhi neri da lupa” che domina gli intrighi del paese dalla sua Farmachìa Artemisia. Lo scenario è l'Appennino bolognese e soprattutto le vie anguste e le piazze di Monterocca, ribattezzato “la città delle donne” perché sono proprio loro a governare da tempo il Comune, abitato da anime inquiete per antichi misteri. Misteri di morte, di mogli e madri scomparse da anni e i cui corpi vengono fatti ritrovare da un killer che fa confessare e poi uccide i colpevoli di quelle sparizioni. Chi è il killer A indagare è Micol Medici, ispettrice di Polizia, intelligenza pronta a ribaltare l'immagine delle cose. Nulla, a Monterocca, è come sembra. Infatti... La fine va lasciata al piacere del lettore. Qui conta sottolineare la forza della trama e il conflitto tra il buon governo delle donne e la violenza di alcuni degli uomini. Metafora d'una condizione più generale.

C'è un'ombra simile anche nelle pagine di “Mio caro serial killer” di Alicia Giménez-Bartlett, Sellerio. Torna in scena Petra Delicado, ispettrice della polizia di Barcellona, alle prese con un femminicidio: sul cadavere d'una donna “mai sposata, con un piccolo lavoro e una piccola vita”, c'è un biglietto di passione, d'amore incompreso. Altri cadaveri  di donne, altre lettere d'amore seguiranno. Cosa c'è dietro quelle morti E quali tensioni si nascondono, nel bizzarro mondo delle agenzie per cuori solitari Cambiano, i ritmi delle città. E anche i loro segreti. Ma in quei delitti, c'è davvero un serial killer Difficile capire, se non nelle ultime pagine, come finirà davvero. “Sembrerà un bel dramma rusticano”, sorride Petra. L'ironia aiuta a vivere. Ma che succede quando a indagare su un omicidio ci si mette un'intraprendente ragazza, fuori dai canoni della polizia Lo racconta bene Dario Crapanzano in “La squillo e il delitto di Lambrate”, Sem. Milano, 1951, aria frizzante del dopoguerra, preparando il boom economico. Margherita Grande, ragazza bella e intelligente, ma povera, decide d'accettare l'offerta d'una maîtresse, proprietaria d'una elegante casa chiusa in viale Monte Rosa. La vita cambia tono. Un giorno, un delitto. Vittima, un giovane rapinatore. Accusata: la fidanzata. Amica di Margherita. Che, convinta della sua innocenza, cerca di capire davvero cosa sia successo. Case di ringhiera, osterie, ligéra (la mala milanese), officine e cantieri, primi consumi e ricchezze prepotenti. E passioni. Le ricostruzioni storiche e d'ambiente sono molto curate, cariche di fascino. Il noir diventa sapida storia popolare.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.