DOMANDA:

 Milano vive una stagione di straordinaria crescita e rilancio. La scuola italiana e quella milanese in particolare come gestiscono questa situazione? Lettera firmata

RISPOSTA:

Tanti indicatori  confermano la crescita di Milano che a noi milanesi appare evidente: i grandi giornali stranieri la segnalano come meta ideale per turismo e business. Abbiamo tre aeroporti e l'unico scalo europeo dagli Usa di Emirates. Nuove rotte si aggiungono per portare sempre più persone da Asia e America con collegamenti diretti. Abbiamo l'Alta Velocità a collegarci con le maggiori città italiane. Ha aperto il più grande Starbucks d'Europa, terzo al mondo dopo Shanghai e Seattle. Sono in costruzione megastore di marchi globali come Uniqlo. C'è il Polihub, terzo incubatore universitario al mondo di startup. Milano produce il 25% del Pil nazionale ed è il centro di un'area che ne produce altro 25%. Abbiamo nove università, con Sda Bocconi e School of Management del Politecnico nei ranking internazionali. Inoltre sta per essere ultimato il quartiere Citylife, abbiamo recuperato zone magnifiche come la Darsena, l'Isola, i Navigli e altre felicemente riconvertite come Bicocca, Bovisa e Portello.

Compito della scuola è raccontare ai ragazzi questa rivoluzione, facendo comprendere il senso e la portata di questi cambiamenti. I giovani devono cogliere che si tratta di un'opportunità, acquisendo un senso di appartenenza che li porti a valutare con attenzione l'Italia prima di optare per l'estero. Per arrivare a questa consapevolezza ritengo indispensabile che nelle aule l'analisi dell'attualità si affianchi alle materie tradizionali e avvenga un'opera di sensibilizzazione degli studenti rispetto all'ambiente che vivono, studiandone le caratteristiche storiche e quelle presenti, uscendo dall'aula e andando a vedere e toccare con mano quanto possibile. Partendo dai territori, dalle periferie ai piccoli centri, dal mare alla montagna, la scuola deve valorizzare le risorse dove ce ne sono, per vivere il presente e costruire il futuro.