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Ai banchi si torna preparati

La programmazione è la chiave del successo dell’anno scolastico

di MARCELLO BRAMATI
Ultimo aggiornamento il 9 settembre 2018 alle 22:54

DOMANDA:

LE VACANZE sono finite. Siamo rientrati in città e al lavoro. Con quali premesse posso fare iniziare l’anno scolastico con fiducia ai miei due figli che affronteranno la seconda media e la seconda superiore? Gianna, Lodi

RISPOSTA:

LA PROGRAMMAZIONE è la chiave del successo dell’anno scolastico. Anche a settembre è importante che i ragazzi tornino in classe preparatie organizzati. Il consiglio è utilizzare i primi dieci giorni di settembre a casa per ripassare quanto fatto l’anno precedente. È un esercizio complesso se svolto con onestà intellettuale. Difficilmente lo studente è in grado di ricordare bene tutto quel che ha fatto mesi prima. Al contrario probabilmente riconosce di non sapere o di avere lacune che solo una serie di ripetizioni possono levare. È un processo propedeutico al nuovo corso di studi, di evidente utilità sia sotto il profilo didattico che sotto quello della gestione dei tempi. Lo studente dopo i lunghi mesi estivi di totale libertà e di meritato riposo torna a star seduto al tavolo per alcune ore, concentrato e produttivo. Infine, non sarebbe male anche cominciare a prendere dimestichezza con i libri dell’anno nuovo. È sufficiente sfogliarli, leggere i capitoli e i paragrafi per farsi un’idea di cosa, quanto e come studiare successivamente. Questo lavoro di preparazione non è dissimile da quello che fanno i professori responsabili che si presentano in classe conoscendo i nuovi testi e avendo un programma ragionato e impostato. In sintesi,ilmioconsiglio airagazzi ènonnavigare a vista, mai, neanche i primi giorni di scuola. Anche la famiglia è coinvolta nel processo di preparazione, specialmente in presenza di bambini piccoli. Occorre una verifica del materiale, occorre soprattutto una franca condivisione fra genitori e figli degli obiettivi, dei tempi e dei modi per gestireeventuali problemi: alcune regoledefinite in anticipo possono aiutare a evitare incomprensioni successive. Infine il processo di pianificazione deve, secondo me,comprendere anchele attività extra scolastiche perché sport, musica, amici,famiglia ehobby devono essere complementari allo studio

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