La cantautrice Meg

Milano, 6 settembre 2018 - Donne e  “Camorra”, il docufilm di Francesco Patierno presentato in questi giorni a Venezia e trasmesso poi su Raitre, ha la voce narrante di Meg che ha composto anche la colonna sonora e l'inedito “Corona di spine”. Ispirato ai filmati d'epoca, le interviste di Marrazzo ai bambini delle Teche Rai, da cui parte la ricerca storica e socio-antropologica di Patierno. «Sono cresciuta negli anni '80. Alle elementari andavo già a scuola da sola e ricordo ancora le raccomandazioni di mia madre la mattina: «Non toccare mai le siringhe che vedi per terra!»... le siringhe me le ricordo bene, le guardavo con gli occhi sgranati. Gli anni '80 non sono stati un periodo semplice a Napoli, né a Torre del Greco, dove sono cresciuta. Ricordo perfettamente il giorno del rapimento Cirillo - le mamme corsero a scuola a riprendersi i bambini per la paura - e la sera del terremoto. Furono gli anni dell'ascesa di Cutolo e della Democrazia Cristiana, della speculazione edilizia, dell'eroina e del terrorismo». Sull'inedito che è preghiera e canto su un elettronico carillon. «Corona di spine è il termine con cui lo studioso Isaia Sales definisce tutto l'hinterland del vesuviano».