di Fulvio D’Eri Settembre è veramente un mese da incorniciare per il fortissimo biker valtellinese, Giuseppe “Bepi“ Lanzi. Dopo avere portato in bacheca della Lissone Mtb di patron Emilio Negro Cusa una serie importante di successi nelle più importanti “marathon“ (long-distance nazionali), l’Alta Valtellina Bike Marathon, l’Assietta Legend e la Hero su tutte, è riuscito ad indossare anche la maglia di campione italiano e campione regionale lombardo 2021 (specialità marathon) per la categoria Master 7. Ottanta chilometri per un “positivo“ di oltre 2000 metri...

di Fulvio D’Eri

Settembre è veramente un mese da incorniciare per il fortissimo biker valtellinese, Giuseppe “Bepi“ Lanzi. Dopo avere portato in bacheca della Lissone Mtb di patron Emilio Negro Cusa una serie importante di successi nelle più importanti “marathon“ (long-distance nazionali), l’Alta Valtellina Bike Marathon, l’Assietta Legend e la Hero su tutte, è riuscito ad indossare anche la maglia di campione italiano e campione regionale lombardo 2021 (specialità marathon) per la categoria Master 7. Ottanta chilometri per un “positivo“ di oltre 2000 metri (2300), queste le caratteristiche salienti della race brianzola giunta quest’anno al suo 30° compleanno. "La gara brianzola, valevole per l’assegnazione del titolo tricolore marathon 2021 – sottolinea Bepi Lanzi – è andata bene e ha rispettato le mie aspettative. Essendo prova unica, le incognite erano tante, fin dalla partenza non sai mai su chi “fare la gara“.

Ho pensato che l’unica cosa da fare era spingere fin dall’inizio e cercare, specialmente nel primo tratto di quattro chilometri dove si raggiungono velocità impressionanti, di guadagnare posizioni e soprattutto rimanere nella testa del gruppo ed evitare collisioni".

Lanzi spiega poi come ha proseguito la gara: "Una volta infilati i primi single-track, le posizioni si sono stabilizzate e di conseguenza la preoccupazione è calata. A questo punto ho affrontato l’intera race con estrema attenzione, soprattutto in discesa e nei tratti con sentiero misto a pietre. Ho spinto sui pedali, specialmente in salita e dove vado forte, convinto che avrei potuto fare bene, mantenendo un più che ottimo ritmo gara, senza mai avere cali. Al sessantesimo chilometro (su ottanta previsti), ho capito che era la giornata giusta per portare a casa questa tanto agognata e sospirata maglia tricolore che più volte avevo sempre sfiorato". Per Lanzi, una gioia difficile da descrivere a parole: "Non mi sembrava vero che gli sforzi fatti erano stati ripagati da questa bellissima e meravigliosa vittoria".

"A questo punto mi hanno convinto – conclude Bepi Lanzi – a partecipare ai Mondiali Marathon Master, in programma sabato 25 settembre a Lucca. Questo appuntamento agonistico diventa obiettivo basilare per l’intera stagione. Spero di riuscire ad onorare al meglio la maglia tricolore appena indossata, con la speranza che la stessa mi condizionerà positivamente e con una carica speciale. La forma attuale è “super-ottima“ e, di riflesso, anche gli allenamenti sono mirati per arrivare al top della condizione". Da ricordare che il fratello Stefano, anche lui in forza al Lissone Mtb, ha conquistato un più che ottimo risultato all’Italiano Marathon (categoria M3), ovvero la medaglia d’argento e quella di bronzo, visto e considerato che la race brianzola era anche valida come campionato regionale Lombardia long-distance".