Il presidente del Sondrio Oriano Mostacchi
Il presidente del Sondrio Oriano Mostacchi

Sondrio, 29 gennaio 2020 - Quale sarà il futuro del Sondrio Calcio ? La domanda è di stretta attualità viste le numerose voci che circolano in città da qualche tempo, prima flebili e ora sempre più forti, relative a un possibile abbandono, dopo oltre 20 anni, del presidentissimo Oriano Mostacchi, colui che ha preso in mano una società “fallita” e allo sbando e l’ha portata in serie D. Mettendoci un sacco di soldi. Ciclicamente Mostacchi, sentitosi spesso poco sostenuto da istituzioni e enti, ha manifestato la voglia di lasciare, ma mai come in questo momento le voci di un suo possibile abbandono appaiono fondate.

Il motivo? Gli esorbitanti costi che il massimo dirigente ha dovuto sostenere quest’anno, praticamente da solo, per allestire una formazione competitiva per poter affrontare la serie D. E chiunque si occupi di calcio o conosca un po’ la situazione nelle varie categorie sa perfettamente che i costi di gestione di una squadra di serie D sono veramente molto alti (si parla di cifre che superano il mezzo milione). I costi lievitano perché (purtroppo) per poter allestire una squadra in grado di salvarsi in serie D, il Sondrio ha dovuto acquistare ogni anno 15/16 giocatori provenienti da fuori provincia. E questo vuol dire un esborso di soldi notevole in termini di stipendi e di alloggi. Forse la serie D è troppo per il Sondrio e per il movimento calcistico valtellinese ? Probabilmente sì, perché di giocatori autoctoni in grado di affrontare questa categoria ce ne sono pochini. Fino all’anno scorso c’erano altri sponsor ad aiutare Mostacchi, ma ora un paio di main sponsor si sono defilati e quindi il presidente è rimasto… solo. Non siamo noi a dover dire il perché si è arrivati a questa situazione, ma pare che questa volta il numero uno, con grande dispiacere ne siamo certi, è pronto a passare la mano.

Quali le soluzioni e gli scenari ? Sostanzialmente sono tre: il presidente Mostacchi trova altri sponsor di un certo livello o alcuni soci che mettano cifre importanti e continua ad essere il faro del Sondrio; il presidente lascia la squadra ad una cordata di sponsor che si facciano avanti o, terza ipotesi, il presidente consegna la società al sindaco, Marco Scaramellini, che poi proverà a trovare chi possa gestire un sodalizio che ha anche un settore giovanile importante. Lanciamo l’allarme perché il movimento calcistico valtellinese, già in crisi dal punto di vista qualitativo, rischia di perdere la sua eccellenza e cioè una squadra di serie D. D’altronde se non ci sono i mezzi per continuare e non si riesce a trovare una soluzione si rischia di dover ripartire dall’Eccellenza o, peggio, dalla Promozione. Non sarebbe una tragedia… ma sicuramente sarebbe un grosso passo indietro.