Il prefetto Giuseppe Mario Scalia
Il prefetto Giuseppe Mario Scalia

Sondrio, 4 maggio 2018 - Nuova riunione ieri in Prefettura per fare il punto sulla situazione in Valchiavenna dopo la frana in località Gallivaggio. L’incontro, presieduto dal prefetto Giuseppe Mario Scalia e a cui hanno preso parte i rappresentanti di istituzioni ed enti, ha permesso di esaminare la relazione dell’esperto del dipartimento di Scienze della terra dell’Università di Firenze, il professor Nicola Casagli, e definire i rischi derivanti dal movimento franoso. «Non appena verranno definiti taluni aspetti propedeutici, si procederà all’avvio delle opere di disgaggio selettivo – spiega la Prefettura in una nota -. Il prefetto ha invitato l’impresa, insieme a tutti gli operatori che verranno coinvolti, a procedere con immediatezza, sulla base dei necessari Piani di emergenza e dei Piani di sicurezza dei cantieri che dovranno contenere le raccomandazioni del professor Casagli».

Alla luce del grave pericolo di caduta dei massi, delle sollecitazioni del Ministero dei Beni Culturali e del desiderio della Curia vescovile di Como, il prefetto ha già invitato sia l’impresa, sia i Vigili del fuoco, sia la Sovrintendenza dei Beni Culturali a procedere rapidamente alle operazioni di trasferimento dei beni artistici del Santuario. Infine, il presidente della Provincia, Luca Della Bitta, ha contattato il Dipartimento della Protezione civile, che ha suggerito la possibilità di interessare le Amministrazioni centrali e locali (Ministero dei Beni Culturali, Ministero delle Infrastrutture, Ministero dello Sviluppo Economico, Regione Lombardia, Provincia di Sondrio) quale soluzione per prevedere i costi dei rischi.