Albosaggia (Sondrio), 17 marzo 2018 - Candidarsi o non candidarsi, questo è il dilemma di Graziano Murada, ex sindaco. Per dirimerlo, si affida alla rete, a Facebook, per la precisione, lanciando un sondaggio. L’input gli è arrivato dai suoi compaesani che, da tempo, gli chiedono quale sarà la sua decisione, in vista delle prossime amministrative che interesseranno anche l’abitato, commissariato a causa delle improvvise dimissioni di sette consiglieri, sei di maggioranza e uno di minoranza che hanno affossato la Giunta.

Ma se, per Murada, i pareri e le domande fino ad ora arrivati “dalla strada” sono da prendere con il “beneficio di inventario”, il vero banco di prova, che lo aiuterà a capire se la sua presenza in lista è davvero gradita, sarà la pagina del suo profilo, i commenti dei “busac” che, siamo sicuri, non mancheranno. Già adesso, a poche ore dalla pubblicazione, i like sfiorano il centinaio e i commenti si moltiplicano minuti dopo minuto. «Sono stato sindaco per 10 anni (2004/2014) di quel meraviglioso paese chiamato Albosaggia - scrive - oggi il nostro paese è commissariato a causa delle dimissioni della maggioranza dei consiglieri. Non nascondo che, da almeno un mese, ricevo richieste e incoraggiamenti per rimettermi in gioco. Scegliere di fare il sindaco, specie per chi ha già conosciuto le gioie e i dolori che la scelta comporta, è una fatica quotidiana e talvolta richiama Sisifo (personaggio mitologico). Ma c’è anche il senso del dovere civico con il quale sono cresciuto, c’è la famiglia, ci sono gli interessi, c’è una comunità. Non temo la sfida, ma, semmai, le conseguenze che porta. E poi il sindaco è rimasto l’ultimo baluardo della democrazia: il popolo decide e io voglio decidere con voi».