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14 dic 2021

Il turismo soffre, in Valtellina accoglienza sotto la lente

Sondrio, Roberto Galli presidente di Federalberghi: "Gli enti pubblici devono erogare contributi per aiutarci a migliorare l’offerta"

fulvio d’eri
Economia
BORMIO, TURISTI - Foto (ANSA/ANP)
Turisti a Bormio

Sondrio - La qualità delle strutture alberghiere valtellinesi e valchiavennasche va aumentata. È questa la ferma convinzione di un po’ tutti gli operatori turistici della provincia di Sondrio che, da qualche anno, stanno cercando soluzioni per aumentare il livello medio di alberghi e hotel e per aumentare i servizi delle varie strutture. E questo livello appare veramente scarsotto, in molte zone, visto che uno dei fattori che hanno fatto retrocedere la provincia di Sondrio dal 23° al 29° posto in Italia, nella classifica redatta ogni anno dal Sole 24 Ore e inerente la qualità della vita, è proprio quello relativo alla "Qualità delle strutture ricettive".
Su 107 province italiane, quella valtellinese in questo particolare settore si trova in un poco lusinghiero, per usare un eufemismo, 101° posto e quindi in piena… zona retrocessione. E una zona come la Valtellina, ad altissima vocazione turistica, non se lo può sicuramente permettere anche perché tra poco più di 4 anni la provincia di Sondrio avrà un ruolo centrale nelle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, ospitando a Bormio le prove di sci alpino maschile e a Livigno quelle di snowboard e freestyle. E l’onda lunga delle Olimpiadi porterà in Valle tanti, tantissimi turisti provenienti da ogni parte del mondo. Non è giusto far di ogni erba un fascio, ci mancherebbe, ma facendo un tour, soprattutto in alcune località turistiche, ci si rende conto che alcune strutture sono rimaste… agli anni ’90 con una mancanza di servizi notevole. 

"Quello della qualità delle strutture ricettive in provincia di Sondrio – ci dice Roberto Galli (foto), presidente di Federalberghi Sondrio – è un tema importante del quale stiamo discutendo da tempo. E, soprattutto, adesso visto che nel 2026 ci saranno le Olimpiadi e le strutture ricettive, come del resto quelle di altri settori, dovranno essere all’altezza della situazione. In provincia non ci vogliono nuovi alberghi, ma alberghi nuovi e per farlo abbiamo chiesto alle istituzioni di intervenire con fondi destinati al miglioramento delle strutture. 

Sono contento che anche l’ente Provincia di Sondrio sia consapevole di questa problematica e spero che ci supporti nell’opera di convincimento presso quelle istituzioni che potrebbero erogare quei contributi o sostegni necessari per ristrutturare alberghi e hotel. I grandi Eventi, come lo sono le Olimpiadi, devono servire anche per migliorare lo stato delle infrastrutture e delle strutture. Dobbiamo sfruttare l’occasione. A livello numerico siamo a buon punto, in alcuni casi manca la qualità e mancano i servizi. Dobbiamo arrivare al 2026 preparati, non possiamo fallire l’appuntamento. Un’altra problematica da risolvere è quella delle ridotte dimensioni di alcuni alberghi (soprattutto in Media e Bassa Valle ndr) che sono piccoli, possono contare solo su una quindicina, in media, di camere e quindi fanno fatica, con queste dimensioni, ad offrire servizi di un certo livello alla clientela".
 

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