Imprese: sostenibilità dà valore

Sondrio, 7 febbraio 2018 - Migliora l’andamento dei pagamenti delle imprese italiane e Sondrio detiene il primato. Lo dice lo studio di Cribis, società del Gruppo Crif, specializzata nella business information. «A dicembre 2017 si è confermato il trend positivo per le imprese italiane in materia di pagamenti commerciali, in linea con l’andamento dell’intero anno – commenta Marco Preti, amministratore delegato di Cribis – L’analisi condotta da Cribis mostra un Paese che, a fronte degli sforzi condotti nel corso degli anni per superare una difficile situazione di crisi, registra, oggi, un generale miglioramento dello stato di salute delle imprese, parallelamente ai segnali incoraggianti mostrati dallo studio sul fallimenti, in costante calo da alcuni anni a questa parte». In Lombardia, le imprese più puntuali nei pagamenti si trovano nelle province di Sondrio, Brescia e Bergamo, con oltre il 54% delle aziende che rispetta le scadenze.

«La Lombardia esibisce performance di pagamento migliori rispetto ai valori medi rilevati a livello aggregato in Italia - aggiunge Preti - I pagamenti puntuali raggiungono una concentrazione del 46,4% del totale contro una media nazionale del 37,3%. Inoltre, sempre considerando il quadro nazionale, le prime cinque province che dominano la classifica delle più virtuose sono proprio quelle lombarde: Sondrio, Brescia, Bergamo, Lecco, Mantova” . A detenere il primato regionale sulla puntualità dei pagamenti, è proprio Sondrio, con la percentuale di 58,4%, contro il 56,2% di Brescia e il 54,2% di Bergamo.

Mentre le province in cui si verifica il minor numero di ritardi oltre i 30 giorni sono Brescia, Bergamo e Mantova. Cribis mostra uno scenario incoraggiante per le imprese italiane: in aumento le aziende che pagano entro i termini (37,3% a dicembre 2017 contro 35,6% a fine 2016), con un conseguente calo delle imprese con ritardo superiore ai 30 giorni (10,5% a dicembre 2017 contro 12,3% a fine 2016). Da un confronto con gli anni precedenti, l’andamento appare in discesa dal 2015, dopo il forte aumento tra il 2013 e il 2014, gli anni peggiori dall’inizio della crisi, e si è attestato quest’anno al 10,5%, tornando ai livelli di fine 2012, anche se, rispetto al 2010, è comunque più alto del 90,9%.