Sondrio, 31 agosto 2018 - Una violenza sessuale di gruppo su due ragazze minorenni. Un’altra notte d’orrore di questo agosto. Stavolta lo scenario sono le rive del lago di Como, a Menaggio. I responsabili, stando a quanto appreso e dalle accuse formalizzate dai magistrati, sarebbero almeno quattro ragazzi. Un italiano, un moldavo, un albanese e un etiope. 

La violenza è avvenuta nei primi giorni di agosto, ma c’è voluto un lavoro certosino di ricostruzione dei fatti per arrivare ai fermi. L’italiano abita a Chiesa in Valmalenco, paese in provincia di Sondrio, ha 22 anni e lavora come barman. Ieri mattina i carabinieri di Menaggio (che hanno formalmente eseguito l’indagine) e di Chiesa in Valmalenco lo hanno fermato, con lui altri due dei presunti responsabili, mentre per un terzo sarebbebro ancora in corso le ricerche. Il ventiduenne è stato condotto al carcere di Como. 

La storia è sempre la stessa, torbida, anche se i contorni restano ancora poco chiari e sono in corso ulteriori accertamenti: il gruppo (formato dai quattro ragazzi e dalle giovani) si conosce in un bar della zona di Menaggio, bevono insieme. Poi il passaggio verso casa. A quel punto le giovani (una residente a Saronno, in vacanza nella località lacustre) si accorgono che l’automobile non si sta affatto dirigendo verso le loro abitazioni, ma ha preso la strada per il Lido di Menaggio. A quel punto, per loro, comincia l’incubo. Sono almeno quattro, più forti, e per le giovani non c’è nulla da fare. Lo stupro di branco è consumato, su quella spiaggia dove sono state probabilmente altre volte, nel corso delle loro vacanze. Dopo il ricovero in ospedale e le prime cure viene formalizzata la denuncia che ha permesso ai militari di ricostruire l’accaduto seguendo la versione delle vittime. Per il giovane barman è stato disposto l’immediato fermo da parte del sostituto procuratore di Como, Massimo Astori. Stesso destino per gli altri ragazzi. Uno però, stando alle indiscrezioni, per il momeno non sarebbe stato ancora rintracciato. O quantomeno su di lui sono in corso ulteriori accertamenti.

Secondo le prime informazioni trapelate i ragazzi non avrebbero abusato tutti di entrambe le giovanissime, ma si sarebbero formati due gruppi che le avrebbero aggredite separatamente. Sembra che inquirenti e investigatori avessero il timore di una fuga all’estero da parte del ventiduenne, che aveva appena presentato richiesta per il passaporto. Nei loro confronti, ovviamente, pende la gravissima accusa di violenza sessuale in concorso. E, nel caso del barman, con vittima una minorenne. Il giovane avrà la possibilità di esporre la sua versione dei fatti in sede di udienza di convalida del fermo, così come gli altri ragazzi che si sono resi responsabili del reato. Sono quasi 7 milioni le donne che nel corso della propria vita hanno subìto una forma di abuso, secondo il dato Istat. La violenza di genere colpisce anche le giovanissime, come in questo caso.