La Vespa velutina killer delle api
La Vespa velutina killer delle api

Sondrio - Non bastavano gli sbalzi climatici, i pesticidi e l’inquinamento, adesso a mettere in pericolo le api nostrane sono arrivati anche gli insetti "alieni", in particolare la Varroa e la Vespa velutina giunti entrambi dall’Estremo Oriente e soprattutto animati da pessime intenzioni. Contro la Varroa, che è un acaro parassita che attacca le api, purtroppo non rimane che convivere visto che ormai è presente in tutto il mondo, Valtellina compresa, ma la Vespa velutina che è una specie di super calabrone lungo anche 5 centimetri, quello sarebbe meglio evitarlo.

«Finora in Valtellina fortunatamente non si è visto, ma anche noi siamo corsi ai ripari dopo che lo scorso 23 aprile due esemplari adulti di Velutina sono stati trovati in un apiario a San Damiano al Colle, in provincia di Pavia sulle colline dell’Oltrepò Pavese – spiega Silvia De Palo, biologa e presidente dell’Apas Sondrio, l’Associazione degli apicoltori che conta oltre 620 iscritti - Purtroppo questo ritrovamento apre scenari preoccupanti per la possibile diffusione di Vespa velutina in Lombardia ed Emilia, un territorio prevalentemente pianeggiante e senza barriere naturali. Per questo abbiamo diffuso l’allerta tutti i nosti apicoltori perché si impegnino ad attivare un monitoraggio con le bottiglie trappola. In questa stagione i nidi di Vespa velutina sono ancora piccoli e gli adulti presenti presso gli alveari, rappresentati da singole regine o dalle primissime operaie, sono in numero basso; è pertanto molto difficile vederle in volo e il monitoraggio con trappole risulta il mezzo più efficace per individuarle". Non è in apprensione solo la Lombardia, l’allerta contro il super calabrone è scattata anche nella vicina Svizzera, dove il Dipartimento del Territorio ha lanciato l’allarme dopo lo scorso 8 ottobre un insetto è stato trovato a Ludiano in Valle di Blenio, in Canton Ticino. La Vespa velutina o Calabrone asiatico è stata segnalata per la prima volta in Europa nel 2004 in Francia, nella regione di Bordeaux. Da allora si è diffusa in buona parte del Vecchio Continente arrivando in Spagna, Portogallo, Belgio, Germania, Gran Bretagna, Scozia, Olanda e Italia dov’è comparsa nel 2012 in Liguria e poi, nel 2018, tra Emilia Romagna e Lombardia.

«Purtroppo questo tipo di predatore rappresenta un pericolo mortale per le nostre api per la sua aggressività e per il fatto che utilizza una strategia di attacco contro cui le specie autoctone non sanno difendersi – conclude Silvia De Palo – Gli esemplari adulti di Vespa velutina attaccano gli alveari ponendosi di fronte al loro ingresso e cibandosi delle api che escono. Il risultato è che le operaie si chiudono all’interno e rinunciano alla raccolta del nettare, anche nel pieno della fioritura. Un danno per i produttori che perdono le api e il miele, ma anche per l’ambiente perché così non può avvenire l’impollinazione dei fiori".