La  neve c’è, ma senza la strada principale disponibile è inutile aprire ai turisti
La neve c’è, ma senza la strada principale disponibile è inutile aprire ai turisti

Valfurva,  14 novembre 2019 -  Era un sogno , un miraggio che sapevano sarebbe stato difficile raggiungere, ma comunque hanno lavorato per renderlo possibile. Ora, con un po’ di rammarico, Santa Caterina Impianti ha dovuto comunicare che l’apertura delle piste, fissata per questo fine settimana, è stata rinviata, anche se di poco. Del resto, con la strada provinciale numero 29 ancora chiusa era impensabile aprire gli impianti. Se fosse riuscita nell’impresa, Santa Caterina sarebbe stata una delle primissime località in Italia ad inaugurare la stagione dello sci.

La speranza era che, in una vera e propria corsa contro il tempo, la Provincia riuscisse per questo sabato a terminare i lavori di realizzazione dei tre valli paramassi che metteranno in sicurezza la provinciale, sulla quale incombe l’enorme frana del Ruinon. Invece, nonostante i lavori procedano celermente, non si può ancora aprire l’importante arteria, ma potrebbe essere questione di giorni, forse una settimana. Nel frattempo Santa Caterina non è isolata grazie alla realizzazione da parte del Comune a tempo di record di una bretella. Si tratta, però, di una strada sterrata lunga circa 200 metri transitabile, con assunzione di responsabilità a proprio carico e per esigenze e necessità inderogabili, isolo da residenti, proprietari di immobili, operatori turistici, lavoratori, dipendenti e fornitori oltre alle forze di polizia e di soccorso pubblico. Insomma, i turisti non sono contemplati, e senza garantire l’accesso alla località turistica agli sciatori sarebbe stato assurdo dare il via alla stagione.

Tutto rimandato , quindi, ma non di molto, anche perché le abbondanti nevicate degli ultimi giorni hanno già regalato piste in perfette condizioni, oltre che uno scenario davvero suggestivo. L’apertura ufficiale degli impianti è stata fissata per sabato 30 novembre, ma con la possibilità di anticipare al 23 se le condizioni nivometeorologiche lo permetteranno e, ovviamente, partendo dal presupposto che per quella data la strada provinciale 29 sarà finalmente riaperta.«Santa Caterina è il paradiso per gli amanti dello sci - si legge nella pagina del sito web di Santa Caterina Impianti, insieme all’annuncio dell’apertura -: 35 chilometri di piste (2 azzurre, 12 rosse e 2 nere), 15 chilometri di piste di sci nordico, 9 impianti di risalita, tra cui la cabinovia a 8 posti per la Valle dell’Alpe e il rifugio Sunny Valley, adatto anche a chi non scia, e la seggiovia a 4 posti che sale in cima al monte Sobretta. Il manto nevoso, grazie ad un avanzato sistema di innevamento artificiale, è perfetto da fine novembre ad aprile. E sulla pista “Deborah Compagnoni” si scia anche di notte. Per i bambini c’è poi l’area tapis-roulant, ideale per imparare a sciare insieme ai maestri di sci della nostra scuola sci e snowboard. Il Paradiso vi sta aspettando».

Sempre sul fronte viabilità e impianti, si attende questa mattina un aggiornamento riguardo alla riapertura del passo dello Spluga, chiuso martedì per motivi di sicurezza dopo le abbondanti nevicate su entrambi i versanti, quello svizzero e quello italiano. Una chiusura che potrebbe anche essere definitiva: se, infatti, le condizioni non permetteranno la riapertura, se ne parlerà la prossima primavera.E se la neve ha creato disagi alla viabilità, non si può dire lo stesso per gli impianti sciistici. In Valchiavenna, infatti, andrà in scena l’anticipo di stagione: già questo fine settimana aperta la pista Vanoni, la Scoiattolo e la parte alta dell’Interpista; aprono la cabinovia Larici e la seggiovia Cima Sole. E si scia gratis.