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1 mag 2022

Un “volo“ per ammirare il Tiziano segreto

Brescia, fino a luglio una struttura permetterà per la prima volta di innalzarsi di sette metri così da stare a tu per tu con il Polittico Averoldi

1 mag 2022
federica pacella
Cronaca
Il Polittico Averoldi, realizzato dal Vecellio tra il 1520 ed il 1522 per il bresciano Altobello Averoldi
Il Polittico Averoldi, realizzato dal Vecellio tra il 1520 ed il 1522 per il bresciano Altobello Averoldi
Il Polittico Averoldi, realizzato dal Vecellio tra il 1520 ed il 1522 per il bresciano Altobello Averoldi
Il Polittico Averoldi, realizzato dal Vecellio tra il 1520 ed il 1522 per il bresciano Altobello Averoldi
Il Polittico Averoldi, realizzato dal Vecellio tra il 1520 ed il 1522 per il bresciano Altobello Averoldi
Il Polittico Averoldi, realizzato dal Vecellio tra il 1520 ed il 1522 per il bresciano Altobello Averoldi

di Federica Pacella

Brescia come Parma e Piacenza: visitatori “in quota“ per ammirare un capolavoro. C’è grande aspettativa per la l’iniziativa “A tu per tu con Tiziano“, con lui la Leonessa, ispirandosi all’esperienza delle visite delle cupole fatta lo scorso anno a Parma e Piacenza, permetterà al pubblico di salire all’altezza del Polittico Averoldi, realizzato dal Vecellio tra il 1520 ed il 1522 su commissione del potente Altobello Averoldi, bresciano vescovo di Pola e legato pontificio a Venezia. L’opera arrivò nella chiesa dei Santi Nazaro e Celso esattamente il 31 maggio del 1522. "Mi piace immaginare che Tiziano, poco più che 30enne, abbia voluto accompagnare l’opera a Brescia, sapendo di aver fatto un capolavoro assoluto", spiega Davide Dotti, curatore dell’iniziativa. Composto da cinque pannelli dipinti a olio su tavola, il Polittico è posto a 7 metri di altezza ed, essendo inamovibile, è visibile solo dal basso e da grande distanza. Se da un lato la sua collocazione sopraelevata consente una visione complessiva dell’opera all’interno del monumentale impianto architettonico del tempio, dall’altro non permette di cogliere particolari e dettagli di grande importanza e qualità quali il ritratto del committente, la firma e la data apposta da Tiziano sul rocchio di colonna sul quale San Sebastiano poggia il piede destro, la fisicità dell’atletico corpo del Redentore, la dolcezza del profilo della Vergine, i lunghi boccoli dorati che incorniciano il volto dell’angelo annunciante. Saranno visibile, inoltre, anche i numerosi pentimenti del Tiziano, individuabili anche ad occhio nudo, quali il cambiamento della posizione delle gambe e del tessuto svolazzante che cinge i fianchi del Cristo.

Da qui l’idea di portare il visitatore ad altezza di Tiziano, con una modalità mai sperimentata prima nel Bresciano. In occasione del V centenario dell’arrivo a Brescia, nel presbiterio della chiesa sarà appositamente allestita una struttura che permetterà al pubblico di salire a sette metri di altezza, consentendo una nuova visione del capolavoro del maestro cadorino, ad una distanza di circa 2 metri. "Era mio desiderio – commenta Mons. Giambattista Francesconi, parroco dei Santi Nazaro e Celso – realizzare un modo originale per vedere da vicino l’opera, ammirandone i particolari e la bellezza indiscussa". L’iniziativa, supportata da Antares vision, durerà fino al 3 luglio e prevede l’accesso di gruppi di massimo 15 persone a cui verrà fornita un’audioguida (biglietto 5 euro). "Vedremo se sarà replicabile anche per Capitale della Cultura", l’auspicio di monsignor Francesconi.

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