Un versante franato (repertorio)
Un versante franato (repertorio)

Sondrio, 8 aprile 2019 - La recente chiusura delle Strada Statale 36 per diverse ore, a causa di smottamenti del terreno, ha portato alla paralisi del traffico e ha dimostrato, ancora una volta, che la Valtellina vive nella costante minaccia di isolamento. «Forse dobbiamo augurarci che la 36 resti chiusa per almeno un mese, in entrambi i sensi. Ci renderemmo finalmente conto che la Valtellina ha un’unica via di accesso la cui chiusura sarebbe un disastro economico e il prezzo lo pagherebbero cittadini e imprese», si sfoga Paolo Oberti, presidente del Comitato Traforo Mortirolo Ora. «La mia affermazione è provocatoria, ma evidenzia un limite reale che è già sotto gli occhi di tutti, ma nessuno l’ha mai affrontato in modo risolutivo. Aspettiamo il disastro annunciato per poi stracciarci le vesti. È quindi indispensabile procedere in fretta con la realizzazione del Traforo del Mortirolo», prosegue.

Per Oberti il traforo stradale potrebbe anche essere un elemento di grande innovazione tecnologica: all’interno del tunnel si potrebbe elettrificare la strada affinché i veicoli pesanti, opportunamente dotati di pantografo come i treni, viaggino con la corrente elettrica, quindi in maniera sempre più rispettosa dell’ambiente senza alcuna emissione in atmosfera. Quella dell’energia elettrica è la strada del futuro in tema di emissioni. «Il tanto decantato LNG le riduce sì, ma non è il futuro: è un business attuale pensato da un’azienda piemontese che si è specializzata negli anni nel privatizzare gli utili e socializzare le perdite, consentendo a tanti committenti di qualificarsi “green”, termine di gran moda e senza costi». In Italia l’autostrada A35, meglio nota come BreBeMi, diventerà la prima italiana elettrificata: la fase iniziale del progetto prevede la realizzazione di un tratto di 6 km tra Calcio e Romano di Lombardia. Lo sbocco del traforo del Mortirolo è a meno di 90 km dalle autostrade, BreBeMi compresa. Anche la Germania ha cofinanziato un progetto di ricerca per provare e sviluppare la tecnologia delle autostrade elettrificate. E non è l’unico Paese che sta facendo ragionamenti di tal direzione.

«Il timore che la 36 possa restare chiusa per un periodo è un’ipotesti nemmeno tanto remota, visto che la galleria Monte Piazzo continua a stare sotto osservazione e, presto o tardi, renderà necessari nuovi lavori o addirittura la realizzazione di una nuova galleria – conclude –. Cosa succederà a quel punto, se ancora non ci sarà una via alternativa?». «Pensiamo alle Olimpiadi? Olimpiadi sì, ma prima il Traforo, abbiamo ancora tempo».