SCHIERATI I vigili del fuoco del distaccamento di Tirano
SCHIERATI I vigili del fuoco del distaccamento di Tirano

Tirano, 22 luglio 2019 - Caserma chiusa per 24 ore, un territorio «scoperto» con pompieri volontari pre allaertati in caso di emergenza. Ed un problema che potrebbe ripetersi, vista la drammatica carenza d’organico in Valtellina e Valchiavenna. Il sindacato Conapo lo aveva detto: i problemi di organico del Comando provinciale di Sondrio dei Vigili del fuoco mettono a rischio il lavoro, e i distaccamenti potrebbero essere chiusi. E così è stato: dalla serata di sabato e fino alle 20 di ieri sera il distaccamento di Tirano è rimasto chiuso. Il comandante provinciale, Amedeo Pappalardo, sabato ha preallertato i Vigili del fuoco volontari di Grosio, Grosotto e Ponte in Valtellina per eventuali interventi ed emergenze, e ovviamente il Comando di Sondrio è rimasto in costante allerta perché, in caso di interventi particolarmente seri e preoccupanti, i pompieri di stanza nel capoluogo valtellinese arebbero dovuto intervenire al posto dei colleghi tiranesi.

Ieri sera, poi, la caserma è tornata operativa, ma fino al pomeriggio non si aveva la certezza di un ritorno alla normalità, almeno al momento. «I distaccamenti di Valdisotto, Tirano, Morbegno e Mese – avvertiva solo qualche giorno fa Franco Venini, segretario provinciale Conapop – versano in condizioni disastrose, non possono garantire la composizione delle squadre di soccorso, ridotte a 3-4 unità, mentre la normativa prevede un minimo di 5 uomini. In questo modo si mette a rischio la sicurezza dei cittadini e quella degli operatori. Considerando poi che siamo in estate e i colleghi hanno diritto alle ferie, alcuni distaccamenti potrebbero addirittura chiudere».Una previsione che si è rivelata realtà.

Già nel giugno del 2018 si era registrato un caso analogo, sempre a Tirano. A sorpresa, infatti, lacaserma dei Vigili del fuoco di Tirano era rimasta chiusa per tutto il giorno, e non era mai successo prima, in passato. L’organico dei Vigili del Fuoco in provincia di Sondrio prevede 210 uomini; attualmente sono in servizio 164 pompieri, una carenza di 46 uomini, oltre il 20%. Problemi anche sul fronte dei funzionari tecnici operativi: dove ne sarebbero previsti 13, di fatto lavorano in 4.