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Teglio, Giulio e Lorenzo a metà dell'impresa in kayak: "Circumnavighiamo l'Italia"

I due fratelli sono partiti da Venezia e ora hanno raggiunto la Calabria

di LAURA TADDEI
Ultimo aggiornamento il 22 luglio 2018 alle 08:06
I due fratelli valtellinesi

Teglio, 22 luglio 2018 -– Giulio e Lorenzo sono a metà della loro impresa "titanica". Partiti a maggio da Venezia, al motto di "Mamma vado in kayak", sono diretti a Genova. I due giovani di Teglio, 25 anni Giulio e 16 Lorenzo, hanno di fronte a loro ancora 1.500 km< per raggiungere l’arrivo. Però, a bordo del loro kayak, se ne sono già lasciati alle spalle 1.500. Questa settimana hanno raggiunto la Calabria.

«I sogni spesso vengono considerati tanto gratuiti quanto inconsistenti – afferma Giulio -.  Forse per questo crescendo ci viene richiesta la concretezza, talvolta spietata, di accantonare i desideri più improbabili a favore di progetti più maturi, con un’impronta più classica ovvero con maggiori probabilità di successo. RingrazioElisa Folini, Massimo Valesini, Lorenzo Aliverti e le aziende che rappresentano per aver sposato un sogno e per aver contribuito in maniera insostituibile a renderlo un progetto». «Da un punto di vista professionale l’idea di circumnavigare l’Italia remando mi è stata da molti indicata come una perdita di tempo: "I tuoi coetanei lavorano, ora sei ingegnere e dovresti fare lo stesso" dichiara con rammarico -. In molti considerano questa insolita decisione di mettersi in viaggio attorno all’Italia una vacanza, una scelta dettata dalla volontà di fuggire, ancora per qualche mese, all’incombente vita lavorativa. Oggi, a metà di questo percorso - pur avendo ancora la totale incertezza riguardo alla sua riuscita -, ricordo che ci sono voluti 9 mesi per organizzare tutto questo, una buona ostinazione e tanto impegno. Nonostante il risultato avrebbe sicuramente potuto essere migliore sono orgoglioso di quanto ottenuto fin qui.<WC> <WC1>Questo progetto è stato per me come un master, un corso intensivo o una full immersion che dir si voglia».

Giulio ha, inoltre, voluto ricordare che i meriti per l’impresa sono da spartire con suo fratello Lorenzo, di soli 16 anni: «Ha pagaiato con e per tutti i 1.500 km che in quasi due mesi siamo riusciti a metterci alle spalle e molto spesso il motivatore è stato lui. Sono felice di essermi concesso il privilegio di realizzare un sogno stravagante». 

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