L'operazione è stata condotta dalla Guardia di finanza di Varese
L'operazione è stata condotta dalla Guardia di finanza di Varese

Morbegno, 22 ottobre 2015 - Lo scandalo che ha travolto la società siciliana Tecnis tocca anche la provincia di Sondrio, ma gli arresti non dovrebbero avere alcuna conseguenza sulla realizzazione della tangenziale di Morbegno, affidata a suo tempo proprio alla Tecnis e poi passata di mano alla Cossi Costruzioni (che è estranea ai fatti).

La notizia degli arresti nell’ambito dell’operazione intitolata Dama Nera, condotta dal nucleo di polizia tributaria e dal Gico della Guardia di Finanza, coordinati dalla Procura di Roma, è subito rimbalzata anche in Valtellina, dove la Tecnis aveva ottenuto l’appalto del tratto della nuova statale 38 da Cosio Valtellino al Tartano. Tra gli arrestati dalla Gdf ci sono Concetto Albino Bosco Lo Giudice e Francesco Domenico Costanzo, detto Mimmo, entrambi ai vertici del colosso imprenditoriale siciliano che negli ultimi anni si è aggiudicato diversi appalti importanti. L’accusa è di corruzione negli appalti dell’Anas 

Nel mirino della Finanza ci sarebbe proprio il tratto della nuova statale 38 da Cosio Valtellino al Tartano. In particolare, una dirigente responsabile del coordinamento amministrativo dell’Anas, figura centrale dell’organizzazione criminale secondo le Fiamme Gialle, avrebbe concesso ai due imprenditori l’autorizzazione alla cessione di un ramo d’azienda della Tecnis (in realtà una vera e propria cessione di contratto d’appalto, normativamente illegale) per la prosecuzione dei lavori del nuovo tratto di 38. Ben 150mila euro ai dirigenti Anas per autorizzare questo passaggio alla Cossi che, lo ribadiamo, è estranea alla vicenda. La paura, ora, è che i lavori già iniziati, e la cui conclusione è prevista per la fine del 2017, possano subire uno stop causato da questa vicenda, ma per il momento vi sono rassicurazioni sul fatto che non dovrebbero esserci conseguenze per la realizzazione dell’importante opera