Il sindaco di Morbegno Andrea Ruggeri
Il sindaco di Morbegno Andrea Ruggeri

Morbegno (Sondrio), 24 luglio 2018 -  Mentre si attende l’ufficializzazione della data di chiusura del cantiere della statale 38, Morbegno chiede tempi certi e maggiore chiarezza. In seguito all’ennesimo slittamento della consegna dei lavori, questa volta dovuto ad alcune valutazioni tecniche contrastanti tra Anas e la ditta appaltatrice in merito ad alcuni lavori nella galleria di Paniga il sindaco di Morbegno, Andrea Ruggeri, si augura che, nel corso del prossimo consiglio di vigilanza, previsto per la settimana prossima, «possano essere date, alla parte politico amministrativa, delle tempistiche certe di intervento. La nostra attenzione è molto elevata e non nascondiamo una certa preoccupazione per il futuro svolgersi degli eventi. Confidiamo che le criticità possano essere risolte, se non entro l’estate, almeno entro il ponte di Sant’Ambrogio».

Fino a pochi mesi or sono la chiusura del cantiere era stata fissata entro la fine di giungo – il che avrebbe comportato un ritardo complessivo di sei mesi nell’ultimazione dei lavori – poi un nuovo slittamento che aveva individuato, come molto probabile, la consegna dell’opera entro la fine dell’estate. Ancora incerti i tempi di chiusura dopo l’ennesimo rinvio, comunicato la scorsa settimana: il prossimo consiglio di vigilanza dovrebbe dare delle tempistiche certe ma, al momento, non è ancora possibile fissare una data. È quasi certo che ammonteranno a più di otto i mesi complessivi di ritardo: una prima data di fine lavori era stata, infatti, individuata nel dicembre del 2017 poi spostata, una prima volta, al marzo 2018 ed una seconda a fine giugno. Lavori imponenti compiuti, nonostante il ritardo nella chiusura del cantiere continua ad aumentare, in tempi relativamente celeri. Il primo lotto della statale 38 – tra Piantedo e Cosio Valtellino – completamente pianeggiante e privo di gallerie, aveva accumulato ben due anni di ritardo. Il cantiere per la variante di Morbegno, al contrario, ha dovuto affrontare numerose difficoltà ed imprevisti nel corso della costruzione di due gallerie e di un cavalcavia sopra al fiume Adda.