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18 feb 2022

Sassella, stop allo svincolo. Il Pd: "Rovina il paesaggio"

L’opera da 15 milioni dovrebbe prevedere un viadotto sopra l’attuale rotonda e una nuova rotatoria per l’ingresso nella zona commerciale di Castione

fulvio d’eri
Cronaca
Il nodo viabilistico della Valtellina provoca code soprattutto la domenica
Il nodo viabilistico della Valtellina provoca code soprattutto la domenica

Il progetto del nuovo svincolo della Sassella non convince e così il gruppo consiliare di minoranza del Partito Democratico ha deciso di proporre un’interrogazione, con risposta in consiglio, all’Amministrazione comunale di Sondrio. Nella zona della Sassella, posta alle porte della città capoluogo di provincia, c’è una rotonda che, insieme a quella posta poco più a valle in direzione Morbegno, provoca code soprattutto la domenica. Per ovviare alla questione è stato previsto e finanziato con 15 milioni di euro, nel quadro delle opere inerenti le Olimpiadi di Milano Cortina 2026, un intervento di realizzazione di un nuovo svincolo di accesso alla città di Sondrio in corrispondenza con il Santuario della Sassella, posto sulle Retiche comunque a debita distanza. Il Pd, per bocca dei suoi due rappresentanti in consiglio comunale Michele Iannotti e Roberta Songini, prende spunto da alcune dichiarazioni di esponenti politici regionali in merito all’elaborazione "di un progetto di fattibilità tecnico-economica che prevede un nuovo svincolo a due livelli e la riqualifica del tratto di strada esistente in direzione Sondrio, fino all’innesto con la tangenziale cittadina (in località Sassella)". Tali dichiarazioni prospetterebbero "la realizzaizone di un nuovo viadotto rialzato che scavalchi la rotatoria esistente in prossimità del confine del territorio del Comune di Sondrio, sopraelevato di oltre 5 metri dal piano stradale, nonché l’abbattimento della rotonda presente, la realizzazione di una nuova rotatoria e nuovi svincoli per Sondrio e per la zona commerciale di Castione".

I due esponenti Pd dicono che, secondo alcune dichiarazioni dell’assessore Sertori apparse sulla stampa, ci sarebbe già in corso l’assegnazione degli incarichi per la progettazione esecutiva dell’opera e si sono già svolti gli incontri sul territorio con gli enti interessati… ed è intenzione della Regione Lombardia chiedere procedure semplificate per la realizzazione dell’opera". Iannotti e Songini sottolineano che un viadotto del genere, in una zona di particolare pregio paesaggistico, storico e religioso come quella della Sassella, avrebbe un irrimediabile impatto visivo perché "andrebbe inevitabilmente a compromettere definitivamente lo scorcio più importante ed incantevole posto proprio all’ingresso della città. E la vocazione turistica di Sondrio è innanzitutto legata ai suoi aspetti naturalistici, paesaggistici e storici, di cui la zona della Sassella rappresenta uno fra gli esempi più notevoli". Proprio per questa serie di motivi i due consiglieri del Pd chiedono al sindaco "quali siano state le interlocuzioni fra Amministrazione comunale, Regione e Anas, a quale fase progettuale si è giunti, se lui e la giunta condividano questo intervento e se siano state valutate alternative".
 

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