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11 mar 2022

Stalking ed estorsione alla ex, all’imputato tre anni e mezzo

Era accusato di atti persecutori, in una parola stalking, e di estorsione. È stato condannato a 3 anni e mezzo di reclusione e al pagamento di mille euro di multa, ma dovrà anche pagare le spese processuali e risarcire la parte civile, Nicola Faifer, 55enne nato a Bormio e residente a Cosio Valtellino. Con condotte reiterate, viene illustrato nel capo di imputazione, da inizio gennaio a fine giugno 2018, molestava la donna con cui era stato legato da precedente relazione sentimentale, in modo da cagionarle un perdurante e grave stato d’ansia nonché un fondato timore per la propria incolumità e in modo da costringere la donna ad alterare le abitudini di vita, in particolare ad assentarsi dal lavoro, ad avere paura a uscire di casa da sola e a parcheggiare l’auto in luoghi isolati. Diversi gli episodi illustrati nel processo, a partire dalle molestie rappresentate da centinaia di messaggi su WattsApp con ingiurie, accuse e minacce. "Se non mi dai i 1.000 euro che mi devi, o se non torni con me, vado a parlare con il tuo datore di lavoro" le diceva, e in un caso lo aveva anche fatto, cercando di screditarla davanti al capo. Poi, aveva inviato messaggi ai familiari e scritto post su Facebook in cui diffamava la donna e pubblicava anche foto di luoghi in cui lei si trovava, con l’obiettivo di farle capire che la teneva sotto controllo.

L’uomo era accusato anche di estorsione: costrinse la sua ex a consegnargli 600 euro per saldare un presunto debito minacciandola di screditarla agli occhi di parenti e amici se non avesse pagato. Quest’ultimo episodio risale al 28 giugno 2018. Faifer dovrà risarcire la donna, la somma sarà stabilita in sede civile ma è stata già decisa una provvisionale immediatamente esecutiva di 10mila euro. Mi.Pu.

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