I carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Sondrio
I carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Sondrio

Sondrio, 10 marzo 2018 - Sono stati denunciati per violenza privata e minaccia grave oltre che per ingresso e soggiorno illegale in Italia, un 30enne nigeriano e un 28enne algerino, entrambi con precedenti. I due, da qualche tempo. avevano trovato dimora in una casa in Sondrio Vecchia. All’arrivo di un nuovo ospite, Mohammed, un 30enne marocchino, i due non si erano però dimostrati amichevoli e, anzi, erano arrivati a chiuderlo a chiave in casa e minacciarlo con un coltello per indurlo a lasciare l’abitazione.

Condizione protrattasi per circa 24 ore fino a quando Mohammed, approfittando del sonno dei due, era riuscito a fuggire dalla casa e raggiungere le forze dell’ordine per chiedere aiuto. I Carabinieri di Sondrio, giunti all’appartamento, hanno svegliato i due e rinvenuto i coltelli utilizzati per minacciare Mohammed, oltre a quantitativi di hashish. Condotti in caserma e accertata la clandestinità dei due, sono state avviate le pratiche per il rimpatrio e sono stati denunciati. Uno dei due anche per detenzione dello stupefacente. I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Sondrio giovedì sera hanno arrestato un 39enne della Costa d’Avorio residente a Sondrio. Durante un’attività di controllo in borghese i militari sono divenuti spettatori di una cessione di stupefacente. Si trovavano in una via della periferia quando davanti ai loro occhi uno straniero in bici (identificato poi nel 39enne) si è avvicinato ad un ragazzo e dopo un breve contatto si è allontanato.

Circostanza che ha insospettito i militari che hanno controllato il giovane. Il 19enne era in possesso di una modica quantità di marijuana.  A quel punto sono passati allo straniero e sottoponendolo a un controllo. Non rinvenendo nulla, ma ritenendo fosse stato lui a cedere la droga, hanno deciso di procedere ad ulteriori accertamenti e lo hanno portato in caserma. Lì il 39enne ha ammesso la cessione. È scattata la perquisizione in casa. Rinvenuti 20 grammi di cocaina, 32 di sostanza oppiacea, 5 di marijuana, sostanze da taglio e materiali per il confezionamento e 1.900 euro (secondo i militari provento dello spaccio). All’uomo, chiuso in carcere, è stato sequestrato il cellulare sul quale i carabinieri stanno lavorando per ricostruire la cerchia della sua clientela.