La struttura del mandamento tiranese ha riaperto i battenti dopo un lungo stop
La struttura del mandamento tiranese ha riaperto i battenti dopo un lungo stop

Tirano, 6 ottobre 2019 -  Dopo mesi di stand-by il Bocciodromo di Tirano, affidato in convenzione dal Comune di Tirano all’Associazione sportiva bocciofila U.B.B. Raumini Alta Valle, riprende l’attività grazie al coinvolgimento della Cooperativa Intrecci. Venerdì c’è stata la prima apertura al pubblico in occasione dell’iniziativa “Vivi lo sport”. Da martedì inizieranno le attività ordinarie previste nell’impianto, che oltre ai campi sportivi da bocce e alla palestra di arrampicata sportiva gestita in collaborazione con il Cai Tirano, ospita anche ampi spazi per servizio bar.

Per la prima settimana l’apertura sarà dalle 13.30 alle 19.30, la settimana successiva martedì-mercoledì-giovedì dalle 15 alle 22.30, venerdì-sabato-domenica dalle 14 alle 19. La cooperativa Intrecci ha condiviso con l’Amministrazione di Tirano un progetto di valorizzazione di lungo respiro che parte dalla collaborazione con le associazioni sportive che gravitano nell’area del Centro sportivo di Tirano ma anche quelle che svolgono la loro attività nel territorio cittadino in generale, proponendo un’offerta multidisciplinare in uno spazio «sociale» dove creare occasioni di incontro e aggregazione tra diverse realtà e generazioni.

La gestione del bar si rafforzerà infatti con nuove proposte per la comunità, che potranno coinvolgere le famiglie e i bambini, ma soprattutto si amplierà il servizio anche al passaggio dei bikers, sfruttando appieno le potenzialità anche dal punto di vista turistico di un impianto che si colloca proprio nei pressi della passerella pedonale che conduce al Sentiero Valtellina. Si spera che questa sia la volta buona. Infatti, nei mesi e anni scorsi, il Bocciodromo ha più volte chiuso, anche improvvisamente, e non sono mancate polemiche a Tirano. Nell’estate del 2018 la chiusura: passando per la zona si è notato il cartello che sanciva l’ennesima chiusura della struttura tiranese. La dicitura era chiara: «Per motivi straordinari la chiusura del bocciodromo sarà venerdì 22 giugno». Appena poco lontano da questo cartello, che suonava come un’ennesima e negativa sentenza, si era letto un numero di telefono che richiama alla possibile ricerca di un nuovo gestore, ovvero «Cercasi gestore bocciodromo». È passato un anno mezzo, questa sarà la volta buona?