Polstrada
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Sondrio, 7 dicembre 2018 - Prosegue senza sosta l’attività di prevenzione della Polizia stradale sulle reti viarie della Valtellina e della Valchiavenna, focalizzando ulteriormente l’attenzione sul rispetto delle regole in materia di autotrasporto di merci, da parte di vettori italiani e stranieri, con l’obiettivo di salvaguardare la sicurezza della circolazione stradale. Nel periodo dal 26 novembre scorso fino alla giornata di ieri, giovedì 6 dicembre, sono stati controllati circa settanta veicoli commerciali, di cui circa un terzo aventi targa straniera. Complessivamente sono state elevate settanta sanzioni, delle quali diciassette nei confronti di veicoli stranieri.
Particolarmente attenzione è stata posta a quelle condotte che attengono al mancato rispetto dei tempi di guida e di riposo ed alle norme di comportamento del Codice della Strada, che fissano limiti temporali rigorosi all’attività di guida da parte dei conducenti professionali, affinché gli stessi siano in possesso dei requisiti psico-fisici in ogni momento.

Non sono infatti solo sostanze quali alcool e stupefacenti che, se assunte prima di porsi alla guida, determinano alterazione dei predetti requisiti, bensì anche la stanchezza stessa, provocata da un numero eccessivo di ore di lavoro. Il controllo da parte della Polizia Stradale avviene attraverso l’apparecchio di registrazione installato a bordo del veicolo denominato “cronotachigrafo”, che conserva in memoria i dati relativi a velocità, tempi di guida, di riposo ecc. fino a 28 giorni precedenti la data del controllo. Le norme relative al rispetto dei tempi di guida e di riposo sono poste inoltre a tutela della corretta concorrenza nell’autotrasporto.
L’intensificazione dei predetti servizi si è dimostrata utile anche per il contrasto al fenomeno dell’ “abusivismo” nel settore. Infatti in questi giorni è stato sottoposto a controllo un carro attrezzi, appartenente ad una ditta avente sede fuori provincia, il cui conducente è risultato essere privo della patente di guida prevista per quella categoria di mezzi. Allo stesso sono state contestate numerose violazioni, per un ammontare complessivo superiore a 5.000 euro, che hanno comportato inoltre il ritiro della patente di guida di categoria B, in suo possesso, e della carta di circolazione del veicolo a cui è stato applicato il fermo amministrativo.