I premiati
I premiati

Sondalo, 14 aprile 2018 - "Tramunt" (tramonto). S'intitola così la lirica della settima edizione del "Concorso di Poesia dialettale per la Provincia di Sondrio e Grigionitaliano" bandito dal comune di Sondalo in collaborazione con il Centro Studi Storici Alta Valtellina e, dal 2017, anche in sinergia con la Pro Grigioni Italiano le cui premiazioni si sono svolte venerdì sera presso un gremito palazzetto sondalino. Nel trascolorare del cielo, inteso come metafora della vita, l'autrice Mara Oregioni di Verceia staglia un intenso ricordo degli ultimi giorni dell'esistenza dell'anziana nonna conquistando così la giuria di prestigiosi professionisti composta da Giovanni Ruatti di nomina dell'associazione Pro Grigioni Italiano, Valentina Cardoni ed Elia Tomè di nomina del comune, Cristina Pedrana, Emanuele Mambretti e Rita Pezzola di nomina del Centro Studi, Daniela Maffi di nomina dell'associazione Amici Della Musica, partner del concorso. Per lei il trofeo del concorso: pergamena in legno dello scultore Giovanni Andreola.

Un evento sempre più amato e partecipato. Nessun terzo posto, ma ex aequo per due splendidi componimenti: "Nina, la marcina ne l'Agualàr", Giovanni Peretti, Bormio e "La sc'clapa de la sc'trìa" di Maura Gurini, Isolaccia. 44 in totale le poesie pervenute (2 eliminate per mancata rispondenza ai criteri richiesti da regolamento). Per i partecipanti premi vari e prodotti Vis Lovero.

A presentare la serata con magistrale bravura Gisi Schena del Centro Studi e Luca Della Valle, assessore comune sondalino. A fare gli onori di casa il vicesindaco Massimo Ielitro. Ospiti della serata in veste di premiatori: Odette Crameri, assessore del Comitato Pgi Valposchiavo, Serena Balatti, capo delegata Fai Sondrio, Alessandra Baruta, capo referente Fai giovani e direttore museo valtellinese storia Sondrio, Manuela Gasperi, responsabile ufficio cultura comune di Bormio e direttore museo civico.

Tante anche le menzioni d'onore come alle indiscusse "star" della serata: le nonnine della Rsa "Costante Patrizi" di Ponte in Valtellina capeggiate da nonna Milietta Fanchi che ha letto al microfono "Ntant che 'l mulin al girava...", ma anche la straordinaria "L'acqua Levissima la ma fregaa" dell'autore Marco Maffezzini di Talamona che ha rievocato con profondo coraggio, ironia e positività il trauma che ha cambiato la sua vita per sempre. E ancora, tra le altre, la poesia "A la mia mama morta" regalata ai presenti attraverso un video da Maria Fiammetta Giugni, Talamona. Ad allietare una trionfale serata dagli incessanti applausi il giovane e talentuoso fisarmonicista Alberto Canclini, 17 anni, di Valdisotto che ha incantato il pubblico.