Ancora nessuna traccia di Mattia Mingarelli, 30enne comasco
Ancora nessuna traccia di Mattia Mingarelli, 30enne comasco

Chiesa in Valmalenco, 19 dicembre 2018 - Ancora nessuna traccia di Mattia Mingarelli, il 30enne comasco di Albavilla, di professione agente di commercio, non è nemmeno nel lago Palù. Era un’ipotesi investigativa, ma al momento non sembrano essere stati trovati riscontri. Ieri mattina i sommozzatori dell’Arma dei carabinieri hanno scandagliato le acque gelate del lago alla ricerca del giovane, scomparso nel nulla venerdì 7 dicembre nella zona dei Barchi in Valmalenco, sopra San Giuseppe. Era stato proprio Mattia ad aver confidato ai gestori del rifugio «La Gusa», dove aveva pranzato quel giorno, di voler fare una passeggiata sulla neve fino al lago Palù. Ma lì, almeno stando alle prime notizie trapelate dopo la giornata di ricerca, Mattia non c’è.
La strada presa dalle indagini, però, la dice lunga sulle ipotesi che al momento gli inquirenti stanno vagliando. Non più ricerche nei boschi, dove in un primo momento si pensava potesse trovarsi il 30enne, magari caduto durante un’escursione, ma l’ipotesi che si potesse trovare in fondo al lago. In quel caso con tutta probabilità sarebbe stato gettato nelle acque gelate, e quindi sarebbe stato vittima di un atto violento. Del resto, anche gli amici più stretti e la famiglia sembrano pensare che qualcuno abbia fatto male a Mattia. Ultimo esempio l’appello lanciato ieri su Facebook da un caro amico del giovane comasco, che parla a nome della famiglia.

«Mattia non se n’è andato, me l’ha portato via qualcuno e tutti noi vogliamo sapere cosa è successo veramente e ritrovarlo!», le parole di Luca Sparascio, che si definisce come un fratello per Mattia e chiede l’aiuto dei social e della stampa per ritrovarlo. «Vi chiediamo ancora aiuto – si legge nel post pubblicato ieri -. Questo è un appello per cercare di fare chiarezza sulla sparizione del nostro Tia. Qualche giornale ha ipotizzato che abbia fatto un brutto gesto o che si sia allontanato di sua spontanea volontà. Chi lo conosce sa che non è assolutamente possibile. Chiedo cortesemente alla stampa, ai giornalisti, a tutti i professionisti che operano nella comunicazione e soprattutto a ognuno di voi di avvicinarsi al caso per cercare di avere più informazioni possibili. Mattia non se n’è andato, me l’ha portato via qualcuno e tutti noi vogliamo sapere cosa è successo veramente e ritrovarlo. Confido nella condivisione di questo post e nella vostra collaborazione. Se avete qualsiasi informazione che vi possa sembrare utile non esitate a contattare la sorella di Mattia, Elisa Mingarelli. Abbiamo bisogno di tutti, insieme possiamo e dobbiamo trovarlo».