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8 apr 2022

Sondrio, sugli sci con l’obbligo dell’assicurazione

In un convegno si è discusso delle recenti normative e dell’imposizione del casco per gli sciatori ancora minorenni

8 apr 2022
fulvio deri
Cronaca
Sciatori impegnati in una ski-area di Livigno, una delle località turistiche con maggiore innevamento
Sciatori in una ski-area di Livigno
Sciatori impegnati in una ski-area di Livigno, una delle località turistiche con maggiore innevamento
Sciatori in una ski-area di Livigno

Sondrio, 9 aprile 2022 -  La legislazione sulla sicurezza delle discipline sportive invernali ha sicuramente contribuito a una maggiore chiarezza in materia di regole da tenere sulle piste da sci, ma in vista della prossima stagione servono alcune precisazioni per permettere agli operatori di operare con più certezze. Di questo argomento si è parlato ieri mattina a Milano, nella sala Rooftop dello spazio Copernico Isola S32, nel corso di un incontro nel quale c’è stata anche la presentazione del volume “La nuova legislazione sulla sicurezza nelle discipline sportive invernali“, curato da Enrico Ballardini e Gabriella Cesari ed edito da Giuffré. Presente anche il segretario generale della Fisi, Loretta Piroia.

Tra le varie novità incluse nel decreto legislativo del 28 febbraio 2021 numero 40, entrato in vigore il primo gennaio 2022, spicca sicuramente l’obbligo assicurativo per tutti gli utenti. Una norma unica, perlomeno in Europa, che ha costretto gli sciatori, sprovvisti di una Rc verso terzi, a pagare un prezzo più alto dello skipass (nell’ordine di 2 o 3 euro), nel quale il gestore degli impianti ha inserito una copertura assicurativa.

"Questo rappresenta sicuramente un costo in più per l’utente – hanno sottolineato i presenti – e alcuni sciatori, soprattutto stranieri, potrebbero decidere di sciare all’estero dove non c’è questo onere". Un piccolo onere per la verità sul costo dello skipass che può arrivare anche a 65 euro. La nuova legislazione è molto importante perché regola, per la prima volta, la materia in caso di cause intentate contro la società impianti. Parecchie quando avviene un infortunio sulle piste. "Questa legge ha una grande valenza a 360 gradi – ha detto Valeria Ghezzi, presidente dell’Anef (Associazione Nazionale Esercenti Funiviari) -, ci detta delle regole ben precise anche sul come progettare una pista, sul dove progettarla e su come gestirla. Certe cose sono migliorate rispetto alla normativa precedente, altre un po’ meno ma quel che è importante è che in vista della prossima stagione si faccia chiarezza su alcune norme... Al di là di tutto ci vorrebbe più cultura e buonsenso, la pratica di denunciare la società impianti quando c’è un incidente sulle piste è praticamente solo italiana. In Austria, Francia e Germania, per esempio, non hanno di questi problemi…". Nel decreto legislativo presenti anche altre norme importanti quali l’obbligatorietà dell’uso del casco protettivo per tutti i bambini e i ragazzi di età inferiore ai 18 anni e il divieto di sciare in stato di ebbrezza.

 

 

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