Sondrio, 10 luglio 2018 - Il nuovo Consiglio comunale di Sondrio si è riunito ieri per la prima volta. Tanti i volti nuovi tra i 32 consiglieri, dieci donne e 22 uomini. Molta emozione e una giusta dose di entusiasmo tra i banchi; tante persone, e qualche ex amministratore (l’ex sindaco Bianca Bianchini e l’assessore della sua Giunta, Danilo Sava; un altro ex primo cittadino, Alberto Frizziero; non si è visto, ma nessuno francamente si aspettava diversamente, Alcide Molteni) nella parte dedicata al pubblico. Quella di ieri è stata una seduta caratterizzati da punti all’ordine del giorno molto burocratici: la convalida dei consiglieri eletti, il giuramento del sindaco Marco Scaramellini e la sua comunicazione in ordine ai componenti della Giunta, già presentata qualche giorno fa. Ma la seduta di ieri ha anche visto l’elezione del nuovo presidente del Consiglio comunale: si tratta di Maurizio Piasini, consigliere anziano, che ha guidato la seduta sin dall’inizio. Una nomina attesa: la Lega, lista nella quale Piasini ha ottenuto il maggior numero di voti alle consultazioni, aveva ancora un posto da giocarsi, visto che in Giunta sono entrati «solo» due leghisti contro i quattro assessori della civica «Sondrio viva!».

E il nome di Maurizio Piasini, veterano a palazzo Pretorio, inizialmente era dato per papabile anche tra gli assessori, ma i suoi impegni lavorativi a Milano hanno fatto propendere per un’altra carica. Del resto, per essere presidente del Consiglio comunale servono competenze ed esperienze che solo lui, e pochi altri, hanno attualmente nel parlamentino sondriese, almeno tra la maggioranza che, come detto, è caratterizzata da molti volti nuovi alla politica locale. «Sento tutta la responsabilità che il ruolo di presidente del Consiglio porta con sè, sento l’onere di rappresentare tutti e assumo questo incarico con onore, onestà intellettuale, serietà, spirito di servizio e rispetto – ha detto, senza nascondere l’emozione -. Sono espressione di una precisa parte politica che tutti ben conoscono, ma questo non sarà certo di ostacolo al mio essere imparziale, al fine di garantire una democratica dialettica tra i consiglieri di maggioranza e quelli di minoranza, e la ricerca costante dell’equilibrio che il presidente del Consiglio ha il dovere di esercitare». Piasini ha voluto ricordare Sandro Sozzani, «che mi ha trasmesso il rispetto dell’istituzione e del territorio», e i suoi predecessori che non ci sono più, Eugenio Bordoni e Arnaldo Bortolotti. Infine, è stato eletto vicepresidente del Consiglio, esponente della minoranza: è Luca Zambon, che proprio con Piasini in passato ha lavorato gomito a gomito nella Lega, prima di lasciare il Carroccio e abbracciare per le amministrative di Sondrio la proposta civica di Fiorello Provera.