Cosio Valtellino, 5 giugno 2018 -  C’è rabbia in molti residenti di Regoledo che hanno i propri cari sepolti nel cimitero della frazione del Comune di Cosio Valtellino. Da più tempo “denunciano” furti di fiori, vasi, lumini e alcuni oggetti per la pulizia: spariscono dalle tombe. «C’è chi ha già subito più razzie in poche settimane. Non hanno freni. C’è chi s’è portato via anche grossi vasi e addirittura una statua», spiega Cristina Pontiggia che ci fa da “cicerone” al camposanto finito nel mirino, mostrandoci anche alcuni fogli apposti sulle lapidi dai parenti derubati per condannare l’ignobile gesto. Alcuni sospettati, in realtà, ci sono già e si spera che presto vengano colti con le mani sulle...tombe. Per essere poi, giustamente, puniti o punite.

«Mi sono recata in Comune - racconta un’anziana  - per chiedere al sindaco, Alan Vaninetti, di farmi vedere le immagini delle telecamere. Volevo scoprire chi s’era portato via i fiori posti sul monumento del mio povero marito. Ho così scoperto che il sistema di videosorveglianza, in realtà, non è attivo. Bisogna, invece, che funzioni. E al più presto. Per mettere fine a questa ignobile cosa». Intanto in paese si parla della vicenda e c’è chi avanza suggerimenti per porre un argine all’odioso fenomeno che tanto disturba gli abitanti della popolosa frazione della Bassa Valle.