Sondrio, 16 maggio 2018 - Dopo meno di 2 anni di cantiere, Sondrio ha un nuovo Pronto Soccorso e un nuovo laboratorio analisi. Ieri il taglio del nastro alla presenza dei vertici e del personale dell’Asst ValtLario e di Giulio Gallera e Massimo Sertori, rispettivamente assessore regionale al Welfare e collega assessore agli Enti Locali, Montagna e Piccoli Comuni.

Se il laboratorio, da 1000 metri quadri, ha richiesto 1,5 milioni di euro, a valere su fondi regionali, per il restyling del Pronto Soccorso, 600 mq l’ala nuova e 400 quella vecchia riqualificata, ci sono voluti 5 milioni e 300mila euro, finanziati sempre da Regione Lombardia. Giusy Panizzoli, direttore generale Asst, ha ringraziato tutti coloro che hanno reso possibile il traguardo giudicato da Gallera ottimo investimento, «che renderà il presidio ancora più prestigioso». Con l’intervento «la Regione conferma l’attenzione per la sanità di montagna e per questo presidio, un hub per l’intera Valtellina per quanto riguarda l’emergenza-urgenza e trauma center», aggiunge. Al suo interno percorsi e spazi ad hoc destinati ai pazienti che presentano codici di gravità diversi e l’installazione di apparecchiature radiologiche di alta gamma, a partire dalla Tac, per effettuare gli approfondimenti diagnostici in urgenza, senza necessità di spostare il paziente presso la Radiologia sotterranea, e dall’ecografo portatile di alta gamma del valore di 60mila euro, donato dalle associazioni “Cancro Primo Aiuto Onlus” e “Insieme per vincere”. Più agevole il transito dei mezzi di soccorso e confortevole la permanenza del malato grazie alla camera calda.

Fra le tante novità del Pronto Soccorso, da 1000 metri quadri complessivi, la sala Tac, l’area fast track, la shock room per la presa in carico dei codici rossi con accesso dedicato, il Pronto Soccorso pediatrico colorato e accogliente con i personaggi Disney, la sala rosa per le vittime di violenza, e l’area di osservazione breve sub intensiva. Ci sono anche una cassa automatica per il pagamento di prestazioni in codice bianco, la «posta pneumatica» che permette la trasmissione immediata al laboratorio analisi dei campioni da analizzare e un servizio di mediazione culturale telefonica in venti lingue, operativo 7 giorni su 7, 24 ore su 24, che consente di colloquiare simultaneamente con i pazienti stranieri. Nel 2017, il PS ha registrato 35.893 accessi di cui 3485 con codice bianco, 24638 con codice verde, 7356 con codice giallo, e 414 con codice rosso.