Presto un nuovo Cda per gli azionisti del Credito Valtellinese

È stata convocata il prossimo 18 giugno l’assemblea degli azionisti di Creval che dopo il successo dell’Opa lanciata da Crédit Agricole dovranno nominare il nuovo consiglio di amministrazione che dovrà pilotare la fusione per incorporazione della banca. Il cda uscente ha esaminato e approvato i risultati consolidati al 31 marzo 2021 che evidenziano un utile netto pari a 28 milioni di euro, in aumento del 10,6% rispetto al primo trimestre del 2020, chiuso con un utile di 25,3 milioni di euro. La raccolta diretta totale è stata pari a 17,6 miliardi di euro contro i 18,6 miliardi di euro del 31 marzo 2020. La raccolta retail si attesta a 11,5 miliardi di euro, in crescita del 6,2% su base annua e dello 0,9% rispetto a fine 2020.

La raccolta corporate è pari a 5,1 miliardi di euro, in aumento del 12,8% anno su anno e del 2,0% rispetto al 31 dicembre 2020. Escludendo i titoli governativi (3,6 miliardi di euro), l’incidenza dei crediti deteriorati lordi sui crediti verso clientela si attesta al 5,8%, in calo dall’8,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e stabile rispetto al dato del 31 dicembre 2020. Su base netta l’incidenza è pari al 3,1%, in riduzione dal 4,6% del 31 marzo 2020 e stabile rispetto al dato del 31 dicembre 2020.

Il Creval conta 3.498 dipendenti e 355 filiali in tutta Italia, nel corso dell’ultimo anno il patrimonio netto si è consolidato attestandosi a 1.801 milioni di euro in crescita rispetto ai 1.774 milioni di euro inseriti a bilancio in data 31 dicembre 2020. La banca in sostanza gode di ottima salute e può disporre di una robusta posizione di liquidità con una disponibilità di 4,8 miliardi di euro.

Roberto Canali