La delegazione della Segreteria provinciale di Sondrio a Milano
La delegazione della Segreteria provinciale di Sondrio a Milano

Sondrio, 22 novembre 2016 - Il Sindacato  autonomo di Polizia (Sap) ha «impugnato» le fiaccole per far luce sulla sicurezza e per protestare contro il Governo. E, in piazza della Scala a Milano, venerdì scorso, anche una delegazione della Segreteria provinciale di Sondrio ha partecipato a una serata di protesta. «Dal 2005 ad oggi - denunciano dalla Segreteria - anche la nostra provincia ha visto una notevole diminuzione degli operatori di Polizia, sia in Questura, con un calo del 20%, ma soprattutto nelle specialità: alla Polizia stradale il calo, tra la sezione di Sondrio e il distaccamento di Mese, è stato del 25%, al settore Polizia di frontiera di Tirano sono anni che non arrivano più nuovi agenti, alla Polizia postale sono rimasti 3 colleghi a far servizio mentre alla Polizia ferroviaria il calo è stato di oltre il 50% ed oggi abbiamo la presenza di soli 2 operatori di Polizia che logicamente non possono garantire un servizio efficiente».

I vertici del Sap entrano poi nel merito della situazione della Polizia ferroviaria. «Ci preme sottolineare - proseguono - come negli ultimi anni i reati e gli episodi di violenza a bordo dei treni siano aumentati e nel piccolo anche in Provincia di Sondrio, una situazione che ha indotto la Regione Lombardia ad assumere e formare dei vigilantes. Si arriva quindi a una situazione paradossale per cui lo Stato Centrale, di fronte ad una problematica in aumento e che riguarda la sicurezza dei viaggiatori e del personale che lavora a bordo dei treni, diminuisce il personale in servizio alla Polizia ferroviaria a tal punto di rendere il servizio insufficiente, per non dire nullo. Assistiamo da diversi anni a dei tagli sistematici degli organici a fronte di un notevole aumento di situazioni ed eventi che provocano insicurezza nei cittadini a tal punto che per sopperire a tale carenza di organici lo Stato impiega altre forze. Da anni - concludono - il Sap cerca di denunciare la situazione in cui si trovano le Forze dell’ordine ma non, come qualcuno sostiene, solo per fare mera polemica distruttiva, bensì per analizzare in modo costruttivo la realtà in modo tale da consentire alle Forze dell’ordine di svolgere con dignità il proprio lavoro, in maniera efficiente per garantire ai cittadini e all’intera comunità un bene fondamentale come la sicurezza».