Una poesia su un albero dei Giardini Sassi
Una poesia su un albero dei Giardini Sassi

Sondrio, 13 agosto 2019 - C'è tanta poesia nell'aria. E non solo nell'aria anche su alberi, pali della luce, sportelli del gas, cestini: Sondrio è tappezzata di versi in questo caldo agosto 2019. Qualcuno particolarmente ispirato ha deciso di regalare spunti di riflessione o momenti di creatività agli sparuti superstiti, quelli che le ferie, ahimè, le hanno già consumate o che devono ancora farle e la settimana di ferragosto la passano al lavoro, sognando mare o montagna.

Mentre in autostrada si formano code, le spiagge si intasano di ombrelloni e lettini e il mare diventa un minestrone di creme solari, ecco che il silenzio e la pace che si respirano nel capoluogo valtellinese (non che il resto dell'anno regni il caos) sono accompagnati dalle parole di Alda Merini, Arthur Rimbaud, Bertolt Brecht o da pensieri su Sondrio e sulla vita di una volta, quando da metter in pancia "non avevamo che la polenta, poca anche quella, gialla e senza companatico".

In via Lungo Mallero, via Longoni, via Beccaria, via Maffei, Settimo ponte, piazza Quadrivio, Salita Ligari, giardini Sassi si incontrano parole d'autore, basta avere gli occhi attenti e l'animo ben disposto alla "sosta con lettura". In passato è già capitato di imbattersi nella poesia per le vie delle città italiane. Il più delle volte a diffondere gli scritti in buste trasparenti è stato il Mep, Movimento apartitico di azione politica e sociale per l’Emancipazione della Poesia, che si propone di riportare la poesia alle persone, per le strade e nelle piazze.

A Bologna e Bergamo, ad esempio, sono comparsi d'un tratto fiumi di componimenti. Del resto qualcuno suggeriva che "Una buona poesia è un contributo alla realtà". Chissà se anche nella testa del nostrano aedo c'è l'intento di restituire la poesia alla gente, partendo proprio da luoghi di passaggio o se la sua volontà è di rendere quei luoghi più ricchi di pensiero e cuore.