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6 apr 2022

Piano di protezione civile Ora Sondrio è più sicura

Il vecchio strumento contro le calamità naturali era datato 2008 . Il rischio idrogeologico sempre ai primi posti vista la presenza di Mallero e Adda

fulvio d’eri
Cronaca
Nella foto di archivio i volontari della Protezione civile in piazza Garibaldi
Nella foto di archivio i volontari della Protezione civile in piazza Garibaldi
Nella foto di archivio i volontari della Protezione civile in piazza Garibaldi

di Fulvio D’Eri

Un piano della protezione civile al passo coi tempi per il capoluogo di provincia valtellinese. Un anno di lavoro intenso, il coinvolgimento dell’assessorato e degli uffici comunali per aggiornare il vecchio strumento, datato 2008, e adeguarlo al nuovo contesto: oggi Sondrio ha un piano di protezione civile comunale in linea con le più recenti leggi. Il documento di pianificazione delle attività di previsione e prevenzione per la salvaguardia della popolazione e del territorio in caso di calamità contiene l’individuazione e l’analisi dei rischi esistenti, da quello idrogeologico a quello sismico, da quelli legati a valanghe e incendi boschivi fino a quello industriale, la valutazione delle risorse esistenti e la definizione delle operazioni da attuare nel caso in cui si verifichi un evento calamitoso.

"L’aggiornamento era previsto dalla legge ma soprattutto era assolutamente necessario dopo ben 14 anni dalla precedente stesura - spiega l’assessore alla Protezione civile Lorena Rossatti -, un passaggio obbligato a garanzia della sicurezza di Sondrio. Dal 2008 il contesto è profondamente cambiato e il piano non è stato solo aggiornato ma anche integrato allo scopo di dotare la città di uno strumento efficace per la gestione dell’emergenza che recepisce le nuove normative e le esperienze maturate. Un risultato più che soddisfacente a conclusione di un lavoro importante, svolto in sinergia tra molti attori". Un piano che quindi va a aggiornare un "servizio" molto importante per la collettività e che rappresenta sicuramente un passo importante verso una sempre maggiore efficienza. Il Piano è suddiviso in tre parti: la prima dedicata alla relazione generale, la seconda incentrata sugli scenari, la terza contenente tavole e planimetrie. Dopo l’esame, avvenuto durante le sedute della commissione consiliare competente, e l’approvazione del Consiglio comunale, tenutosi nella riunione del 25 marzo, il Piano sarà trasmesso agli enti superiori e messo a disposizione dei cittadini. "Ora il nostro impegno si focalizzerà sulla divulgazione - conclude l’assessore Rossatti -, poiché è fondamentale che questo strumento sia conosciuto e recepito dalla popolazione. Organizzeremo giornate di formazione dei soggetti comunali coinvolti ed eventi pubblici quali dimostrazioni ed esercitazioni per sensibilizzare i cittadini e renderli consapevoli dei rischi. Dedicheremo inoltre una particolare attenzione ai ragazzi con iniziative riservate alle scuole, poiché proprio i nostri ragazzi, per primi, dovranno essere educati alla percezione dei pericoli che gravano sul nostro territorio".

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