Luca Chiarini e la volpe che gli fa visita per qualche boccone
Luca Chiarini e la volpe che gli fa visita per qualche boccone

Sondalo, 7 luglio 2018 - Luca torna al Morelli e la “sua” volpe ricomincia a farsi vedere. Sono passati quasi otto mesi dal loro primo incontro, dai tempi dell’amicizia da favola che aveva appassionato tutti, quella di Luca “Bura” Chiarini, all’ospedale Morelli di Sondalo per curare la sua disabilità fisica, e della volpe che, ogni sera, andava a fargli visita. Si era creato un rapporto speciale, balzato alle cronache quando Luca aveva filmato e postato sui social il video della volpe che lo raggiungeva per ricevere da mangiare direttamente dalle sue mani. Lui, seduto sulla sedia a rotelle porgeva, il boccone all’animale che, in un primo momento diffidente, si era poi lasciata andare per ricevere altro cibo. Il video, in cui Luca esultava per la sua nuova amicizia, era divenuto virale.

«Non si è ancora fatta vedere da me – racconta il protagonista della storia –. Ma ogni sera le lascio qualcosa da mangiare fuori dalla porta e la mattina dopo non c’è più nulla». Inoltre l’animale è stato visto nella zona dell’ospedale pochi giorni dopo che Luca, tornato dall’Emilia Romagna, dove vive, aveva ricominciato a conservare per lei qualche osso e metterglielo in vista. «Mi hanno raccontato che dal giorno successivo a quello della mia partenza per l’Emilia a novembre, non si è più vista una volpe qui in giro – racconta Luca, che resterà all’ospedale di Sondalo ancora qualche settimana per la riabilitazione che fa seguito a un piccolo intervento a cui si è sottoposto –. Probabilmente ha ricominciato ad avvicinarsi perché ha sentito il profumo del cibo. Ad avvistare la “mia” volpe e fotografarla è stata l’amica Caterina, che lavora all’ospedale».

Luca Chiarini, di Solarolo in provincia di Ravenna, lavora presso una cooperativa. A novembre era stato ricoverato al Morelli per adattare la sua sedia a rotelle, su cui si trova dal 2002 a causa di un incidente, alla pratica del ping-pong paralimpico. E da dicembre 2017, quando ha cominciato l’attività agonistica in questo sport, ha già ottenuto una medaglia di bronzo a un torneo nazionale e uno al campionato italiano. «Ogni volta che torno al Morelli mi sento come in una famiglia – assicura –. Operatori sanitari, infermieri, medici e terapisti sono fantastici e si rapportano al meglio con persone delicate come noi. Lo dimostra la mia scelta di venire fino a Sondalo per farmi operare». Ora la speranza di Luca è di rivedere la volpe “terapista” dei pazienti, come l’aveva soprannominata.