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24 mar 2022

"Nei centri storici deserti si infiltra la criminalità"

Preoccupa la riduzione delle attività al dettaglio che è trasversale in tutti i capoluoghi

Senza i negozi i centri sono a rischio criminalità
Senza i negozi i centri sono a rischio criminalità
Senza i negozi i centri sono a rischio criminalità

"Attenzione alla chiusura delle attività commerciali: è terreno fertile per il fiorire di fenomeni criminali". A dirlo Pierluigi Ascani, presidente di Format Research, società che ha elaborato i dati dell’indagine sulle aspettative dei commercianti per conto di Confcommercio Brescia. "Preoccupa soprattutto la riduzione delle imprese del commercio al dettaglio – sottolinea Ascani – che è trasversale ai vari capoluoghi lombardi.

Il rischio è che si possano generare dei vuoti in cui si infiltrano fenomeni criminali, sostituendo l’economia buona con quella cattiva". Sono soprattutto i centri storici, dove tendenzialmente gli affitti sono più elevati, da attenzionare maggiormente. "La possibilità che si intervenga per invertire la tendenza – conclude Ascani – non risponde ad un’esigenza meramente commerciale, ma anche alla possibilità pratica di vivere una città bella e più sicura". In questa direzione sta lavorando, a Brescia, il Duc, Distretto urbano del commercio, che, su iniziativa del nuovo manager, si è dotato di un proprio logo, identificativo del potenziale commerciale del centro cittadino.

Federica Pacella

© Riproduzione riservata

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