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11 mar 2022

Muri dello stadio imbrattati da un terzetto: chiesti un anno e 4 mesi

I fatti che vengono contestati ai tre imputati risalgono al 2015, tra febbraio e marzo. A processo G.S. 35 anni, tifoso juventino residente in provincia di Bergamo (difeso dall’avvocato Quadri), già condannato dal tribunale di Torino a due anni e otto mesi per il lancio della bomba carta allo stadio Olimpico di Torino durante un derby nel 201, L.B, 46 anni e F.F. 54 anni (difeso dall’avvocato Andreucci). Sono accusati di aver deturpato e imbrattato in più occasioni i muri esterni delle tribune dello stadio "Atleti Azzurri d’Italia" e il muro perimetrale del Lazzaretto con alcune scritte di vernice spray di colore nero. Le scritte erano indirizzate a un delegato per la sicurezza dello stadio dove gioca l’Atalanta. Frasi minatorie, del tipo "Colosio sei morto" seguita da una croce, che avevano procurato della vittima dei problemi. Vero che uno degli imputati, F.F. a suo tempo quando faceva lo steward allo stadio, aveva avuto una discussione con la vittima. Per l’accusa a fare le scritte sarebbero stati loro tre, che poi avrebbero postato sulla chat l’immagine costruendoci una storia. Però, le telecamere puntate sullo stadio hanno ripreso sì tre persone, ma non è chiaro se si tratta degli imputati. L’accusa ha chiesto per i tre la condanna a un anno e quattro mesi, la parte civile (avvocato Cottinelli) che si è associata, anche il risarcimento di 10mila euro. I difensorihanno chiesto l’assoluzione per non aver commesso il fatto.F.D.

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