Franco Ferrari

Sondrio, 8 ottobre 2018 - È morto davanti agli occhi della moglie mentre facevano quello che amavano di più, un’escursione in quota. Tragedia in montagna nel pomeriggio di ieri in Valmalenco, nel territorio comunale di Lanzada. Un alpinista 53enne di Chiesa in Valmalenco, Franco Ferrari, ha perso la vita precipitando nel vuoto mentre stava effettuando un’escursione sul giacciaio Fellaria, sul massiccio montuoso del Bernina, ad oltre 3.500 metri di quota. Tutto è accaduto poco dopo le 16.30. L’uomo, per cause ancora in corso di accertamento da parte dei militari del Soccorso alpino della Guardia di Finanza, che indagano sull’accaduto, è precipitato nel vuoto. Un volo terribile, per alcune centinaia di metri, che non ha lasciato scampo all’alpinista, morto sul colpo per le gravissime lesioni riportate.

Il 53enne si trovava con la moglie e un amico, che hanno assistito impotenti alla tragedia e hanno subito lanciato l’allarme. Sul posto in pochi minuti sono accorsi sia i finanzieri del Sagf che i tecnici del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, oltre all’elicottero del 118 decollato da Bergamo. Ai soccorritori è apparso subito chiaro che per lo sfortunato alpinista non ci sarebbe stato nulla da fare. Si sono messi quindi all’opera per riuscire a recuperare il corpo dell’uomo, finito, dopo il terribile salto nel vuoto, in un punto particolarmente impervio e non facile da raggiungere. Solo dopo alcune ore gli operatori sono riusciti a raggiungere l’alpinista e a portare a valle la salma, ricomposta presso la camera mortuaria dell’ospedale di Sondrio. Sotto choc la moglie del 53enne, che ha visto morire il marito senza poter fare nulla. La notizia ha raggiunto in poco tempo la comunità di Chiesa in Valmalenco, dove Franco Ferrari, detto «Schick», era molto conosciuto e amato. Sposato e con tre figli, aveva una nota agenzia di onoranze funebri, l’unica del paese. Ferrari era anche un volontario della Croce rossa italiana, punto di riferimento per la sezione malenca.