Mario Cotelli
Mario Cotelli

Sondrio, 7 novembre 2019 -  «Un maestro di vita e di sport. Vivrà per sempre grazie al mito della Valanga Azzurra». Proseguono senza sosta i messaggi di cordoglio alla famiglia e di ricordo di un grandissimo dello sport italiano qual è stato Mario Cotelli, il direttore tecnico della Valanga azzurra scomparso lunedì all’età di 76 anni.

«La scomparsa di Mario è un duro colpo per me. Lui rappresentava il desiderio di quella ragazzina che sognava la Coppa del Mondo e le Olimpiadi». Queste le parole di Lara Magoni (foto), vicecampionessa del Mondo di slalom nel 1997 al Sestriere dietro all’immensa Deborah Compagnoni (capace di vincere l’oro anche in gigante) ed attualmente assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia, in ricordo dello storico direttore tecnico. Lara Magoni non ha fatto parte di quel momento storico, essendo nata nel 1969, ma è chiaro che tutti gli sciatori italiani, anche quelli attuali, sono cresciuti col mito di Thoeni, Gross e, soprattutto, della Valanga azzurra, quello squadrone inarrivabile che ad inizio anni ’70 ha dominato la scena dello sci alpino mondiale.

«Ricordo che la prima volta che lo incontrai provai una grande emozione e rispetto verso colui che aveva creato quella splendida Valanga, che divenne per me il sogno di una vita – dice Magoni -. Ricordo la sua schiettezza nel giudicarci tecnicamente in televisione, talvolta i suoi giudizi mi ferivano e glielo dicevo... Ricordo anche che gli piaceva apparire come il burbero severo. Ma è stata una delle persone più generose e sincere che io abbia conosciuto nel nostro mondo degli sport invernali».
«Con lui si chiude un cerchio meraviglioso, che continuerà a vivere attraverso le grandi imprese della mitica Valanga Azzurra. Mario, hai tagliato il traguardo della sfida più bella: quello della vita...!». «Un requiem eterno. Lara». Le esequie di Mario Cotelli si terranno oggi pomeriggio alle 14 nella Collegiata di Sondrio.